Con tutto il rispetto dovuto alla persone oneste e di buon senso a cui aggiungerei, sia pur con molta fatica, anche alcuni esponenti dell’attuale politica, persone queste, a cui si deve rispetto e gratitudine, stiamo nostro malgrado  osservando con forte preoccupazione un evolversi  di un sistema sociale in direzione futura che fa seriamente riflettere.

Oggi, non c’è bisogno di nascondercelo, anche il sistema democratico sembra far acqua da tutte le parti, tant’è che persino il Presidente della Repubblica in questi giorni ha richiamato con severa schiettezza gli apici della magistratura, ricordando loro che esiste la…Costituzione, richiamo questo che desta forte inquietudine sugli stessi principi che finora erano considerati baluardo della stessa democrazia attraverso la suddivisione dei poteri.  Eravamo e tuttora siamo  tristemente abituati alle invasioni di campo fra i tre poteri cardine del sistema, ma che il problema si riverberasse persino presso il Consiglio Superiore della Magistratura, ciò era impensabile per chi, come le persone citate dianzi,  non lo avrebbero mai immaginato, mentre ora sono state costrette a ricredersi. (Caso Palamara docet !)

Saranno anche i tempi “nuovi” che stanno sgretolando il sistema democratico, ma a questo si deve porre rimedio con estrema urgenza in quanto, ultimamente, si sono visti troppi travasi dalla magistratura alla politica, realtà che non depone a favore della pubblica opinione anche se si cerca di dare una giustificazione a questo dicendo che, quando non arriva la politica, si inserisce la giustizia…

D’accordo il parlamento si è ormai da tempo trasformato in una sorta di “grande osteria” ove i parlamentari sembrano giocare a…tressette con morto, ove il mazziere inesistente viene spesso rappresentato dai presidenti di camera e senato, ma di certo così non può continuare in quanto, oltre al nome della democrazia, dovremmo anche cambiare quello degli emicicli in…mattatoi,  con desinenza etimologica più vicina ai matti che alla macellazione degli animali, posto che, per questi ultimi,  non si intendano i cittadini… ormai impotenti verso una qualsiasi reazione democratica.

Purtroppo, anche rafforzando le regole della democrazia, oggi l’iter democratico non cambia in quanto è subentrata una tale assuefazione alle caciare parlamentari che, anche un  severo cambio delle regole, modificherebbe solo il sistema di far caciara…

Eppure c’è tanta gente in parlamento che vorrebbe lavorare onestamente e proficuamente ma coloro che si sono infiltrati a vita nei vari scranni, pur non avendone meriti e qualità intellettuali, continuano ad ostacolare ogni valida iniziativa arrecando pregiudizio al paese che, di questo passo, malgrado la pioggia di miliardi in arrivo a causa pandemia, non potrà trovare una soluzione ai problemi proprio a causa degli “infiltrati” di cui sopra, stante il fatto che la democrazia, purtroppo,  offre spazi anche a questi, a mio avviso, anche se privi di requisiti  oggettivi per occupare certi posti, in primis, dell’onestà intellettuale che, di questi tempi, sembra una questione marginale e del tutto secondaria. Insomma in Parlamento devono andare persone rispettabili e capaci !

E’ ora di finirla, da parte dei vari schieramenti politici, di bocciare tout court ciò che agli occhi di tutti è buono, e ciò  solo allo scopo di non apparire uguali alla controparte affermando che il bianco  è nero e viceversa !!!

Chi, dei parlamentari, si atteggia a clown, va estromesso per legge in quanto sia parlamento che senato non sono luoghi da avanspettacolo, ma luoghi deputati a rappresentare le persone oneste e serie del Paese che non si identificano certamente con gli operatori del Circo Orfei: chi protesta con striscioni, chi offende, chi manca di rispetto alla Repubblica va punito non solo con la sospensione personale, ma anche con quella economica per vari mesi, a norma di regolamento !

La democrazia non è quella rappresentata oggi da certi nostri parlamentari, ma di chi la considera uno strumento dalla identità ben definita che parte in primis anche dall’educazione, dalla preparazione culturale; e ciò a prescindere dall’onestà che deve essere sempre ai massimi livelli, ad evitare che, un po’ per volta, (ma lo è già a mio avviso) il parlamento si trasformi in un ritrovo per mariuoli…

Esattamente, come diceva il povero Indro Montanelli.

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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