E’ mai possibile che 60 milioni di italiani debbano  continuare ad essere  infastiditi da circa 30 anni (per usare un eufemismo) da un “signore” che, avvalendosi della sua posizione economico-finanziaria, tra l’altro costruita attraverso vari artifizi politico-commerciali piuttosto sindacabili, ora vuol fare politica solo perché, nel suo subconscio, si agita il desiderio di essere considerato e giudicato, malgrado i tanti reati,  diversamente da ciò che i fatti lo hanno descritto e condannato ?

Senza entrare su quanto in questi giorni è uscito dalla stampa, prevalentemente vicina e sostenuta da detto “signore” e che, appunto perché tale, non può scrivere diversamente (Nicola Porro su Rete 4, Il Giornale, Il Riformista con Debora Bergamini, Sallusti ed altri docent !!!), io penso che sia vergognoso passar sopra a tante sentenze, anche di Cassazione, solo perché detto “signore” può permetterselo anche a livello UE, con lo zampino di Taiani,  ove, in Europa appunto,  non ha certo brillato durante il suo semestre… tanto da essere deriso da Merkel e Macron. Ce lo ricordiamo o siamo in defaillance della memoria ?

Politicamente  egli non vale quasi nulla quanto a numeri, ma i suoi interventi “di mercato” anche insignificanti, fanno gola a chi desidera contare di più, (e sappiamo quali, specie ora, soprattutto per quanto attiene la Lega,  per cui gli Italiani sono costretti a sopportare continui intrallazzi politici che hanno già destabilizzato in parte la suddivisione democratica dei poteri dello Stato, in particolare della Magistratura per non parlare di un parlamento completamente assente che si diverte facendo squallide rappresentazioni teatrali.

Ho letto un editoriale di Marco Travaglio e, a prescindere dalla comune idiosincrasia nei confronti del “signore” in argomento, abituato a comperare non solo le donne per piacere, ma anche gli uomini per far politica, come se l’Italia fosse diventato il mercato delle vacche, io ritengo che basterebbe ricordare cosa pensava Indro Montanelli di questo “signore” (ho una raccolta completa del quotidiano la “VOCE” del decano dei giornalisti italiani, ove si può leggere tutto e di più), ma soprattutto non si possono considerare la Cassazione ed i Tribunali tutti, un insieme di “deficienti”, pur tenendo conto anche dell’esistenza delle mele marce di cui si parla in questi giorni.

Vogliono far senatore detto “signore”; mi pare che la proposta sia alquanto sindacabile e che, ove ciò dovesse accadere, sarei il primo a vergognarmi del Presidente della Repubblica.

Travaglio scrive che ci siamo trovati di fronte ad un delinquente seriale che i giudici o li paga o li induce a delinquere. Per questo, io sono dell’avviso che un personaggio della specie, ad esempio in Germania, sarebbe durato poco in libertà.

Vorrei potermi esprimere liberamente essendo a conoscenza di diversi fatti interpersonali correlati alla mia ex professione ma, alla mia età (sono del 1935) non posso permettermi di farlo, pena la salute psico-fisica che verrebbe minata dal suo potente entourage fatto di persone, soprattutto agli apici, alcuni delle quali hanno visto già le patrie galere ma anche quelle estere (Dell’Utri docet !).

Prego soltanto Dio che, in seguito,  personaggi della specie non abbiamo più a “sputtanare” l’Italia. Tuttavia faccio fatica a pensare che l’Italia si possa raddrizzare in tempi brevi, non tanto a causa di personaggi come quello testé citato, ma anche di tanti di coloro che in politica si oppongono a lui senza conoscere il sillabario politico.

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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