Non c’è dubbio che la Lega di Salvini sconcerti un po’ dati i proclami e le intenzioni. Il dibattito è acerrimo e delicatissimo in Italia per quella sorta di separatismo che qualche tempo addietro era secessione bella e buona.

I meridionali sporchi, corti e neri. Puzzano di terra e di nullafacenza ecc. Insomma la Lega ha da sempre mostrato e proclamato a chiare lettere una avversione esasperata, certa, cinica contro i meridionali razza tapina.

Contro i napoletani ha cantato al suono di una musichetta

https://www.youtube.com/watch?v=zpkeGmtXd9w

Ma si è da sempre fatto apprezzare per le sue forbite affermazioni contro il sud e Roma. Il tripudio della Padania, l’esaltazione del non essere. Contro mezza Italia che si mangia tutto quello che produce il nord.

https://www.youtube.com/watch?v=qkveKo4_FWo

Il buon Salvini ha predicato l’indipendenza senza se e senza ma. Affrancarsi da un sud pieno di fannulloni è stato sempre il primo punto dell’agenda. D’accordo con il celeberrimo Feltri che apostrofa, chiosandola, l’affermazione che i meridionali sono inferiori a quelli del nord.

Prima la Padania dunque. Prima il nulla inesistente ed assente da qualsiasi carta geografica

https://www.youtube.com/watch?v=bapPFPjhSC8

Uno statista che parla del sud come della Gente, che predica la disparità di stipendio tra maestri del nord e quelli del sud a svantaggio di questi ultimi dimenticando che il sud sforna la maggior parte dei laureati del paese.

D’altronde la secessione e l’indipendenza l’ha predicata il grande capo Bossi su tutte le rive dei fiumi soprattutto su quella del Po quando la pantomima dell’ampolla allo stesso tempo faceva ridere tutto il mondo intero.

https://www.youtube.com/watch?v=BPA-vmKo73A

Quando Bossi declamò la dichiarazione di indipendenza della Padania, il mondo intero accantonò, neanche troppo preoccupato, che sostanzialmente il tutto aveva le connotazioni del bourlesque piuttosto che i contenuti di una certificazione seria.

https://www.youtube.com/watch?v=WHnSa2buvmw

Ma tutto ciò premesso, la nostra curiosità si estende sino agli italiani all’estero rappresentati dalla Lega dal sottosegretario Paolo Borchia. Poveri connazionali all’estero che ignorano questa realtà.

Vedremo cosa dirà e quali dichiarazioni nel nostro registratore ci offrirà il responsabile degli italiani all’estero a proposito per esempio di tutti i Tanos che sono la maggioranza in America latina.

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