Marcello Farina

 

Il Cristianesimo
come esercizio della cura

 

Se il giardino rifiorisse, il congiuntivo sottolinea la condizione tipica del sogno, del desiderio, di un’anticipazione dello spirito che esprime la speranza di una nuova stagione per il Vangelo alle donne e agli uomini del nostro tempo: un rinnovato impegno battesimale, uno spezzare il pane nell’eucaristia, un abbraccio del perdono che ridia freschezza alla vita di ognuno. Una lettura quindi dei sacramenti in una prospettiva di salvezza umana e ambientale integrale, un esercizio del Cristianesimo come cura.


MARCELLO FARINA (1940), prete diocesano, già insegnante di filosofia al liceo, professore all’Università di Trento, docente presso il Corso superiore di scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler e presso l’Università della terza età, divulgatore di tematiche filosofiche e religiose, è un testimone di fede e un esploratore sul confine tra fede e pensiero. Tra i suoi libri, apprezzati e amati da un pubblico sempre più vasto, “Le parole nel quotidiano. I Vangeli domenicali per i non addetti ai lavori” (Milano 2001) e “Parole che contano. Commento ai Van­geli domenicali” (Milano 2004-2006), “Li guiderò a fresche sorgenti. Il canto di papa Francesco” (Trento 2013), “La tenerezza accompagnatrice di Dio” (2015).

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