Vedere la nostra cantina animarsi di clienti e appassionati è un’altra cosa” sostiene Roberto Terzuoli, titolare della cantina; tra i vini da scoprire, Bruno e il Brunello 2015, l’annata del secolo

 Finalmente il conto alla rovescia è finito: Sassodisole accoglie di nuovo i clienti nella sua cantina, e lo fa in tutta sicurezza, nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie in vigore. Una boccata d’aria fresca, dopo i mesi del lockdown, in cui il lavoro tra vigna e azienda non si è mai fermato ma, come sottolinea anche Roberto Terzuoli, titolare di Sassodisole, “vedere di nuovo le nostre sale riempirsi della curiosità la passione di chi vuole conoscere i nostri vini è tutta un’altra cosa”. Si riparte, dunque, con le degustazioni e le vendite in cantina, precedute da un tour per scoprire i luoghi in cui i vini di Sassodisole nascono e maturano; un’esperienza che non lascia indifferenti, come si capisce già appena arrivati, quando il visitatore si trova immerso nel parco della Val d’Orcia, eletto patrimonio Unesco. “Durante il lockdown abbiamo continuato a restare in contatto con i clienti tramite lo shop online” continua Roberto; “è stata un’esperienza positiva, a cui non rinunceremo, ma abbiamo tutti bisogno di tornare a riappropriarci della nostra normalità. Ecco perché abbiamo predisposto tutto per la riapertura e l’accoglienza: le vendite tornano in azienda, dove si respira aria di cantina”.I clienti possono, dunque, scoprire il Brunello 2015 di Sassodisole finalmente a casa sua: dopo la presentazione a Benvenuto Brunello a fine febbraio, infatti, la nuova annata della cantina aveva avuto pochi giorni per farsi conoscere prima che l’emergenza costringesse a chiudere tutto.

Accanto a quella che viene definita “l’annata del secolo”, l’azienda di Montalcino ha presentato anche una nuova etichetta: si tratta di Bruno, un vino realizzato da una selezione manuale delle migliori uve della cantina. Il vigneto da cui provengono è il più vecchio tra quelli che la famiglia Terzuoli, impegnata nella produzione di vino da tre generazioni, coltiva con cura e passione, nel rispetto delle antiche tradizioni montalcinesi; un prodotto, dunque, che si lega indissolubilmente alla storia della famiglia e che, anche per questo, porta il nome di chi ha dedicato gran parte della sua vita all’azienda, Bruno, padre di Roberto.

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Sassodisole reopens the winery doors safely
“Seeing our winery coming alive with customers and fans is another thing” says Roberto Terzuoli, owner of the winery; among the wines to be discovered, Bruno and Brunello 2015, the vintage of the century

 Finally, the countdown is over: Sassodisole welcomes customers again in his cellar, and he does so in complete safety, in full compliance with current hygiene and health regulations. A breath of fresh air, after the months of the lockdown, in which the work between the vineyard and the company has never stopped but, as also underlined by Roberto Terzuoli, owner of Sassodisole, “seeing our rooms fill up with curiosity and passion of those who want to know our wines is something else”. We start again with tastings and sales in the cellar, preceded by a tour to discover the places where the wines of Sassodisole are born and mature; an experience that does not go unnoticed, as we understand just arrived, when the visitor is immersed in the park of the Val d’Orcia, elected UNESCO World Heritage Site. “During the lockdown we continued to keep in touch with customers through the online shop” continues Roberto; “it was a positive experience, which we will not give up, but we all need to get back to normal. That’s why we have prepared everything for the reopening and the reception: sales return to the winery, where you can breathe scent of wine”. Customers can finally discover Sassodisole Brunello 2015 at home: after the presentation at Benvenuto Brunello at the end of February, in fact, the new vintage of the winery had only had a few days to be known before the emergency forced to close everything.

Next to what is called “the vintage of the century”, the company of Montalcino also presented a new label: it is Bruno, a wine made from a manual selection of the best grapes of the winery. The vineyard from which they come is the oldest of those that the Terzuoli family, engaged in the production of wine for three generations, cultivates with care and passion, respecting the ancient traditions of Montalcino; a product that is inextricably linked to the history of the family and that, also for this reason, bears the name of who have dedicated much of his life to the company, Bruno, father of Roberto.

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