Verso il workshop di premiazione della VII edizione del Premio CULTURA+IMPRESA di lunedì 20 luglio

 

  Ai migliori progetti del mondo della Cultura e dell’Impresa il 20 luglio
verranno consegnati i Premi d’autore Barocco 4.0 realizzati in plastica riciclata

 Per foto e materiali stampa:
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Il Maestro Tessitore Giovanni Bonotto, artista e direttore creativo della Bonotto Spa – azienda tessile, firma Barocco 4.0, i 3 Arazzi d’Autore in plastica riciclata che verranno consegnati ai vincitori della VII edizione Premio CULTURA+IMPRESA, in versione 3.0 con il workshop di premiazione in live streaming, che si terrà il prossimo 20 luglio.

I 3 Barocco 4.0 verranno consegnati ai progetti di Imprese ed Enti Culturali realizzati nel 2019 che più di tutti si sono distinti nelle categorie “Sponsorizzazioni e Partnership culturali”, “Produzioni culturali d’Impresa” e “Art bonus”; mentre le Menzioni Speciali delle 3 categorie e per le sezioni  “Digital Innovation in Arts”, “ Under 35” e “ Corporate Social Responsability” riceveranno altrettanti Premi formativi messi a disposizione da 24Ore Business School, Fondazione Fitzcarraldo, Scuola di Fundraising di Roma, Università IULM e UPA.

“È fondamentale valorizzare sempre più il legame tra Cultura e Impresa, perché è proprio questo rapporto che permette all’arte di uscire dai salotti elitari ed entrare nel mondo reale. – spiega Giovanni Bonotto – Non si tratta però di una direzione univoca, c’è sempre un’andata e un ritorno dai quali entrambi i mondi traggono profitto. Questo l’obiettivo sia della Bonotto SPA, una realtà che produce reddito per 200 persone e al contempo una costante performance d’arte contemporanea, sia del Premio CULTURA+IMPRESA, che da anni riconosce e fa emergere le eccellenze del settore. Gli arazzi di Barocco 4.0 raccontano così proprio questa realtà, dove il business veste gli occhiali della fantasia per fuoriuscire dalla logica della standardizzazione industriale”.

Gli arazzi Barocco 4.0 sono stati realizzati partendo da plastica usata, un prodotto considerato rifiuto che viene portato, attraverso una ricerca tecnologica e creativa, a diventare un’opera d’arte. La trasformazione della cosiddetta materia prima-seconda è condotta in maniera sostenibile e procede fino allo stadio finale in cui delicati sistemi di manipolazione consentono di ottenere filati che non solo simulano alla perfezione quelli di origine naturale, ma che posseggono infinite cromie e una particolare matericità unica nel suo genere. Questo processo meccanico di fusione e filatura porta alla realizzazione di arazzi dettagliati e raffinati, delle vere e proprie opere d’arte che sono state anche esposte da ottobre a dicembre 2019 a Palazzo Barolo di Torino durante la mostra “A Collection, a cura di Chiara Casarin e in collaborazione con dieci importanti artisti contemporanei.

A sostenere e promuovere il Premio CULTURA + IMPRESA ci sono ALES, Fondazione Italiana Accenture, Unioncamere Lombardia, Fondazione Cariplo, Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale con i patrocini di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Milano, ACRI, ANCI, ASSIFERO, ASSOREL, FERPI, PRIORITALIA e UNA. Media Partner è Arte e Imprese.it/Giornale dell’Arte.

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