Appello del MFE e della GFE al Parlamento europeo

Parte dall’Italia una nuova spedizione dei Mille, una spedizione del XXI secolo alla volta dell’Europa, per promuovere “l’intransigenza federalista” del Parlamento europeo. Una spedizione che presto sarà europea e che mette il nostro Paese alla testa di una battaglia politica “dal basso” per l’Europa federale.

Mille firme raccolte in 4 settimane soprattutto sul territorio, tra amministratori ed esponenti politici di base, persone impegnate nel sociale e nel mondo del lavoro, accademici, giornalisti, esperti, imprenditori, professionisti; insieme a parlamentari italiani ed europei, dirigenti a livello nazionale di istituzioni e realtà associative. Una dimostrazione che una battaglia per l’unione politica federale trova oggi non solo consenso, ma anche supporto attivo tra i cittadini consapevoli.

Tre le richieste dell’Appello:
vigilare affinché la ambizioni espresse nelle proposte della Commissione con il suo Recovery Plan non vengano svilite da compromessi al ribasso tra gli Stati, respingendo in tal caso l’accordo del Consiglio europeo;

battersi affinché le nuove risorse proprie dell’Unione vengano valutate, raccolte e gestite a livello europeo, avviando subito il confronto sull’attribuzione di una competenza fiscale all’Unione europea;

guidare il processo delle riforme politico-istituzionali necessarie per costruire l’unione politica, elaborando, e proponendo alle altre istituzioni europee un progetto di Costituzione federale europea in vista del confronto con i cittadini nel quadro del rilancio del processo della Conferenza sul futuro dell’Europa

“E’ tempo di consolidare la svolta dell’Unione europea sostenuta dal Parlamento europeo e avviatasi con le proposte franco-tedesche per il Recovery Fund e poi con le proposte della Commissione europea per il Recovery Plan for Europe”, sottolinea Giorgio Anselmi, Presidente del MFE. “In questo quadro, il passaggio alla creazione di una competenza fiscale autonoma dell’UE è la condizione ormai necessaria e imprescindibile, come recentemente hanno dichiarato anche Angela Merkel e Wolfgang Schaeuble”

“Questa fase chiama in causa il ruolo del Parlamento in quanto istituzione che rappresenta i cittadini di tutta l’Unione europea”, prosegue Luisa Trumellini, Segretaria nazionale MFE. “Oggi, 9 luglio, celebriamo il 40° anniversario della nascita del Club del Coccodrillo a Strasburgo, il gruppo informale di parlamentari europei che, riuniti attorno ad Altiero Spinelli, hanno portato il primo Parlamento europeo tra il 1980 e il 1984 ad elaborare una riforma radicale dell’Europa, costringendo i governi a confrontarsi con la proposta di farne un’unione federale. Il Parlamento europeo oggi ha il compito di prendere in mano questo testimone. I tempi sono ormai maturi per creare una vera unione politica federale”.

Pavia, 9 luglio 2020

Elenco delle firme raccolte: PDF

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Il Movimento Federalista Europeo è stato fondato a Milano nel 1943 da Altiero Spinelli insieme ad un gruppo di antifascisti che aveva individuato nella battaglia per la creazione della Federazione europea, cioè degli Stati Uniti d’Europa, lo scopo prioritario della lotta politica per affermare stabilmente nel Vecchio continente la pace, la libertà, la democrazia e la giustizia sociale.
Il MFE non è né un partito né un semplice gruppo di pressione. La sua lotta segue la linea tracciata dal Manifesto di Ventotene (1941). Il MFE vuole unire e non dividere le forze favorevoli all’unità europea e, per garantirsi l’autonomia culturale, politica, finanziaria ed organizzativa, basa la sua esistenza sull’autofinanziamento e sul lavoro volontario dei militanti. Sul piano della lotta politica, il MFE rifiuta la violenza come metodo di lotta politica. Battendosi per la creazione di un nuovo assetto di potere in Europa e non per conquistare dei poteri esistenti, esso non partecipa alle elezioni, né rappresenta interessi corporativi o stabilisce discriminanti ideologiche.
Il MFE rivendica un ruolo costituente del popolo federale europeo e “conduce la sua lotta per la federazione europea, o per il suo primo nucleo aperto a tutti gli Stati che non abbiano partecipato alla sua costituzione, nel quadro dell’Unione Europea dei Federalisti (UEF), di cui costituisce la sezione italiana, e la sua lotta per gli altri obiettivi intermedi e per il suo obiettivo finale nel quadro del Movimento Federalista Mondiale (WFM), di cui costituisce la sezione italiana.” (Art. 2 dello Statuto)
Attualmente il MFE conta più di 90 sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale.

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