“A capo” è il secondo singolo realizzato da Baschira. Il brano, estratto dall’EP  “Zdasdat”, sarà  disponibile sulle principali piattaforme streaming da mercoledì 15 luglio.

Amsterdam, 10 luglio 2020 – È ai fiati e alle chitarre che Baschira affida il testo di “A capo”, fortemente ispirato dalla sua esperienza personale di emigrato e dal contesto sociale con cui è venuto a contatto nell’ultimo decennio, in Spagna prima e in Olanda poi.

Con il suo nuovo brano il cantautore bolognese conferma il suo impegno artistico-sociale tra canzoni di denuncia e racconti che narrano di coraggio e riscatto.

 “A capo” denuncia malcostumi e soprusi quotidiani di cui tutti siamo vittime o carnefici: protagonisti della storia sono infatti le vittime di sfruttamento lavorativo, gente comune la cui salute è a rischio e a cui è riservato un trattamento contrario alla dignità umana.

Una ballata indie folk, la nuova canzone, che racconta le contraddizioni della società, i rischi dell’indottrinamento passivo dei media, l’ipocrisia e l’arroganza di una parte della classe politica che rimane indifferente alla sofferenza e alle ingiustizie.

Operaio, minatore, ingegnere o dottore ma i morti sul lavoro mica son compito loro”, canta Baschira.

Il brano è in generale un invito a non abbassare la testa, a scegliere di reagire, a non lasciare che siano altri a decidere per noi. In particolare, come si evince dal titolo, “A capo” invita a non scoraggiarsi, a non smettere di credere che in qualsiasi momento si possa ricominciare a vivere.

Credits:

“A capo”è stato scritto, suonato e registrato da Baschira tra la primavera e l’inverno 2019.

Hanno partecipato agli arrangiamenti: Mauro Rolfini, Francesco Salmaso, Gerryt, Carlo D’Alessandro, M.(Reda) Gherici, Henrik Holm, Bartho Staalman.

Mixato da Mario da Silva nell’ inverno 2019 presso RPM Studio, Amsterdam.
Masterizzato da Pietro Rossi a febbraio 2020 presso RedStone Productions, Amsterdam.
Progetto grafico & Artwork a cura di Baschira e BellaVez Records

BIOGRAFIA: 

Baschira nasce da un’ idea di Davide Cristiani, artista di origine bolognese, ad Amsterdam ormai da anni. È nei panni di Prospero Baschieri (Baschira), un brigante vissuto agli inizi dell’Ottocento che il chitarrista decide di portare in scena i protagonisti delle sue storie: gli ultimi, vittime di soprusi e ingiustizie sociali.

Nell’autunno del 2019 Baschira, accompagnato da sette musicisti, lavora in studio, insieme  a Mario da Silva dell’ “RPM Studio”, di Amsterdam al mixaggio dei sei brani che andranno a comporre il suo primo EP “Zdasdat”.

Nel gennaio del 2020, i brani sono masterizzati dall’ ingegnere del suono e producer Pietro Rossi, al RedStone Productions di Amsterdam. A Marzo del 2020, esattamente qualche giorno prima dell’annuncio del lockdown, viene pubblicato il suo primo singolo “Il Biondo” che sarà seguito da “A Capo” in uscita il 15 Luglio per la BellaVez Records.  Entrambi i singoli precedono l’ EP “Zdasdat”, in uscita questo autunno. I brani che compongono l’EP sono identificabili con il genere folk, gypsy jazz, acustico, popolare.

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