Che il vivere quotidiano stia diventando sempre più faticoso per svariate ragioni che, chi mi legge, può certamente individuare da solo, costituisce non soltanto una sensazione, ma una oggettiva realtà contro la quale pare ormai non esserci via d’uscita  umanamente accettabile: si va avanti sfiduciati, e non certo per colpa del coronavirus, anche se questo non ha certo avuto influssi positivi su detta realtà.

Non esiste persona normale, ed intendo per persona normale, chi cerca di comportarsi con un minimo di intelligenza e decoro sociale, giustificando ovviamente chi non può atteggiarsi  come tale per motivazioni a lui non imputabili, che non imprechi , anche in cuor suo oltre che pubblicamente, sul sistema a cui è costretto a dimenarsi per non soccombere di fronte a tutto ciò che l’attuale progresso gli impone. Una volta, quando aprivi la cassetta delle lettere, trovavi sempre qualche piacevole  cartolina di saluto, oggi trovi solo bollette di pagamento, multe perché hai superato di soli 10 km/h la velocità consentita, e nulla più:  insomma, solo cose che non hanno certo il potere di farti sorridere e che, giorno dopo giorno, finiscono per intristire gradualmente l’intero assetto su cui  dovrebbe poggiare una serena, umana convivenza.   Le Istituzioni, lo ripeto per coloro che ancora non lo sapessero, che dovrebbero essere a servizio del cittadino, hanno cambiato la loro fisionomia per diventare una sorta di avvoltoi che spremono chi lavora e rispetta le regole. Ma fino a quando ?

Oggi tutti sembrano sapere tutto e le “sparano” grosse pur di apparire, compresi coloro che io ho battezzato i soloni della scienza medica, i quali, anziché dare un contributo oneste ed oggettivo alla salute dei cittadini, sembrano utilizzare il pretesto del “virus” per apparire in tv e nei vari mass-media facendo solo terrore mediatico sul male, spesso trovando humus fertile nella povera gente che finisce, giocoforza, per ammalarsi davvero. Pare anche, cosa vergognosissima anche se legittima, che qualcuno di essi voglia passare alla politica…quando non vengono costretti alle dimissioni… (caso Crisanti docet !)

Non parliamo delle citate Istituzioni che, come ho detto più volte, non rappresentano più la suddivisione democratica dei poteri, ma sembrano avvicinarsi al principio dei…vasi comunicanti, in dispregio alla democrazia.

I governi non ce la fanno più a gestire non solo l’emergenza del virus in atto, ma anche la normale amministrazione dei cittadini che, ad un certo momento, potrebbero ribellarsi alle leggi se è ben vero, come in effetti è, che l’ingovernabilità regna ormai sovrana per colpa di mascalzoni che ancora non conoscono l’abc  della democrazia e la utilizzano solo a scopo di potere, quando non lo fanno per togliersi dalle rogne che si sono auto-procurati prima di entrare in politica, come fece un giorno un ex primo ministro che tuttora non vuol mollare, non certo per far del bene agli  italiani, ma per fare qualcosa di gratificante a titolo personale (aspetto da vagliare, a mio parere,  in chiave psicanalitica…)

Fatte queste semplici considerazioni, tenendo conto che gli USA non sembrano certo  un modello di democrazia, che l’Inghilterra ci scherza sulla salute dei sudditi della Regina, che la Russia viaggia per conto suo, mentre Cina and co., sembrano una realtà a parte, non dimenticando ovviamente che l’intero pianeta sembra essere in.. bollitura continua fra migrazioni, guerre islamiche, guerre civili, a cui si sono aggiunti attualmente anche pandemie e peste bubboniche fuori controllo, io penso che oggi sia necessario mettere in discussione tutto in brevissimo tempo perché, se non saranno capaci gli uomini a sistemare questo andazzo esistenziale simil “frittura mista e non certo della qualità migliore”  ci penserà la natura a farcelo capire, ma quando sarà troppo tardi.

Ed i primi sintomi, del tutto nuovi anche per la cosiddetta  scienza, sembrano costituire dei seri indici premonitori a questo riguardo.

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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