La qualità dell’aria all’interno dell’abitazione è un requisito sempre più richiesto da chi compra casa

13 luglio 2020 – Secondo ‘Mobilitaria 2020’, studio annuale di Kyoto club e Cnr-Iia, fra marzo e aprile, i trasporti ridotti all’essenziale e lo spegnimento del riscaldamento domestico hanno tagliato gli agenti inquinanti, gas e polveri sottili: a ridursi notevolmente è stato in particolare il biossido di azoto soprattutto a Roma (59% per marzo e del -71% per aprile rispetto alla media dello stesso periodo 2016-2019) mentre a Milano, il calo è stato inferiore al 50% (29% a marzo e 43% ad aprile). Il tema della salubrità dell’aria torna così di estrema attualità anche in seguito alla possibile correlazione tra polveri sottili e rapida diffusione di Covid-19 in alcune aree geografiche particolarmente afflitte dall’inquinamento atmosferico. Allo stesso tempo, i 570mila lavoratori in smartworking del 2019 che durante la quarantena hanno raggiunto quota 8 milioni, impongono una maggiore attenzione anche sulla qualità dell’aria che si respira dentro casa.

“Oggi più che mai è fondamentale riflettere sulla salubrità degli spazi in cui viviamo – sottolinea Daniel Gasser, Responsabile Ricerca & Sviluppo di Rubner Haus – e su una scelta ecologica del modo in cui costruiamo. Il legno è un materiale da costruzione CO2 neutro molto leggero, il che significa che il consumo di energia per estrazione, lavorazione e trasporto è molto inferiore rispetto ai tradizionali materiali da costruzione ad alto tenore di carbonio. Il legno inoltre è un materiale organico che non rilascia sostanze dannose alla salute umana nell’ambiente indoor.”

Il legno è un materiale igroscopico, in grado di assorbire e rilasciare l’umidità dall’ambiente circostante. L’equilibrio igroscopico è di tipo dinamico, viene spezzato e progressivamente ricreato ossia ogniqualvolta variano le condizioni igrometriche dell’aria. Il legno è in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche di telefoni cellulari, televisori e computer ed emette zero carica elettrostatica. Inoltre, è l’unico materiale che necessita solo di acqua, aria e sole per crescere e che mantiene un bilancio di CO2 equilibrato (il legno assorbe la CO2 presente nell’aria e la restituisce all’ambiente solo dopo la combustione o il macero). Ogni metro cubo di legno impiegato in edilizia, corrisponde a quasi una tonnellata di CO2 stoccata, per tutto il ciclo di vita del manufatto.

“Non c’è dubbio che la sostenibilità sia un tema sempre più importante a livello generale – continua Gasser – e un trend in crescita, complice l’emergenza clima e la richiesta di scelte più oculate da parte dei più giovani (si pensi a Greta Thunberg) e ora l’emergenza Covid-19. I nostri clienti mostrano un’attenzione sempre maggiore non solo alla qualità dell’aria interna e alla scelta di materiali, vernici e colle non chimiche, ma anche alla presenza di luce naturale e a soluzioni che preservino dall’elettrosmog.”

Con cappotto esterno realizzato in sughero Corkpan certificato Nature Plus e Biosafe, lastre di fondazione isolate a prova di radon[1], materiali isolanti come fibra di legno certificata IBR (Institute für Baubiologie Rosenheim) pareti traspiranti in legno che innescano una ventilazione naturale attraverso il continuo scambio di umidità con l’ambiente esterno, resine come colle naturali, sistemi di ventilazione meccanica controllata per mantenere un’alta qualità dell’aria espellendo quella viziata e immettendone di nuova dopo averla preventivamente filtrata dagli inquinanti, le case Rubner Haus sono l’ultima frontiera di un’esperienza di oltre 55 anni in cui la tradizione e le più moderne tecnologie diventano scienza del costruire in legno.

Naturale ed ecosostenibile al 100%, il legno Rubner proviene da zone alpine a deforestazione controllata che si estendono per 150km nei dintorni della segheria del gruppo in Austria.

“L’utilizzo di legni certificati, provenienti da boschi vicini, e non esotici, – conclude Gasser – comporta non solo un risparmio energetico, ma anche l’assenza di antiparassitari nocivi, altrimenti necessari in caso di lunghi trasporti”.

Rubner fa parte di Bundesverband Deutscher Fertigbau (BDF), l’associazione tedesca che riunisce le aziende costruttrici di case in legno a patto che vengano superati criteri di verifica e requisiti elevatissimi per quanto attiene l’efficienza energetica, la tutela ambientale e le basi contrattuali, criteri che vanno ben oltre i requisiti minimi previsti per legge. Tra i prerequisiti tecnici vi è anche il superamento del test di misurazione della concentrazione di formaldeide e altre sostanze inquinanti (VOC) nell’aria all’interno della costruzione, con cui Rubner ha ottenuto la certificazione TÜV SÜD.

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Gruppo Rubner

Nato a Chienes, in provincia di Bolzano, da una segheria ad acqua, il Gruppo Rubner, che nel 2018 ha fatturato 314,450M di €, impiega circa 1300 persone, conta oltre 20 società, ha stabilimenti in Italia, Austria, Germania e Francia e il 55% dei ricavi lo sviluppa oltre i confini nazionali. I prodotti spaziano da case e porte sino alla progettazione e realizzazione di grandi opere strutturali realizzate in legno lamellare come edifici multipiano, scuole, capannoni, stabilimenti industriali e uffici, centri commerciali, centri congressi, palestre, stadi, depositi e magazzini, hotel. Le aziende del Gruppo Rubner coprono tutta la filiera produttiva: dall’industria del legno in cui sono attive RHI (Rubner Holzindustrie RHI), realtà specializzata nella produzione di segati e semilavorati in abete; NORDPAN che produce e commercializza pannelli in legno massiccio di elevata qualità, monostrato e multistrato e nelle più vaste dimensioni e qualità; alle strutture in legno dove RUBNER HOLZBAU rappresenta il settore più dinamico e tecnologicamente avanzato del gruppo dedicato alla realizzazione di grandi costruzioni in legno lamellare dalle caratteristiche innovative o particolarmente sofisticate; dai grandi progetti ‘chiavi in mano’ in cui RUBNER OBJEKTBAU è il General Contractor del Gruppo a cui viene affidata la progettazione e la costruzione di commesse complesse; alle case in legno dove RUBNER HAUS ha realizzato più di 25.000 edifici e oggi è l’unica azienda europea capace di offrire 3 differenti soluzioni costruttive: Blockhaus per case in legno massiccio, Telaio, sistema costruttivo ad intelaiatura di legno, Casablanca per case in legno massiccio intonacato; e alle case in puro legno grazie alla tecnica brevettata da holzius che consente di realizzare pareti e solai in legno senza l’impiego di colla e parti. Infine, le porte in legno in cui RUBNER PORTE si è guadagnata la fama di specialista nella produzione di porte di grande pregio per interni ed esterni ‘su misura’ e le finestre di RUBNER FENSTER, specializzata nella progettazione e costruzione di serramenti in legno massiccio e legno-alluminio.

[1] Il radon è un gas radioattivo di origine naturale che si forma nel terreno per il decadimento radioattivo dell’uranio presente nelle rocce. Negli ambienti chiusi, soprattutto in locali a contatto con il terreno, il radon può concentrarsi raggiungendo concentrazioni anche molto elevate in caso di ridotto ricambio d’aria. Il radon ed in particolare i suoi figli (prodotti di decadimento) sono importanti dal punto di vista della tutela della salute in quanto decadendo emettono particelle alfa e beta, che sono radiazioni ionizzanti. Soprattutto le particelle alfa sono caratterizzate da un’elevata energia ed efficacia biologica. Inalati, il radon e soprattutto i suoi figli che si depositano sul tessuto polmonare come elementi solidi, causano un irraggiamento delle cellule epiteliali, in particolare nella regione bronchiale e possono provocare il cancro polmonare.

Il radon rappresenta la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di tabacco ed è responsabile del 3%-14% dei casi di tumore ai polmoni (WHO). Si calcola che ogni 100 Bq/m³ il rischio di tumore ai polmoni aumenti del 10%.

[fonte: https://ambiente.provincia.bz.it/radiazioni/cosa-radon.asp]

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