“La violazione del cessate il fuoco a Tavush da parte delle forze armate dell’Azerbaigian non è la strada per la pace. Fiducia nell’Osce”.

Lo dichiara il senatore Aldo Di Biagio a proposito della decisione azera di penetrare nella regione di Tavush della Repubblica d’Armenia, che potrebbe avere conseguenze internazionali significative.

“Come sottolineato dai co presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce – osserva il sen. Di Biagio – in questa fase è imprescindibile astenersi da azioni provocatorie al fine di lavorare per il costante rispetto del cessate il fuoco. L’escalation militare è nemica di una qualsiasi forma di convivenza e convergenza di intenti, a maggior ragione in un momento caratterizzato da un lato da soluzioni politiche lungimiranti, come il recente riconoscimento del nome di Macedonia del nord, e dall’altro dall’emergenza pandemica che dovrebbe riportare tutti ad una sana saggezza. E’di tutta evidenza come la zona di conflitto del Nagorno-Karabakh necessiti di soluzioni diplomatiche e non di fughe in avanti. Per questa ragione tutte le istituzioni, comunitarie e non, hanno l’obbligo morale di evitare conflitti e contrapposizioni senza dimenticare la strategicità di quel fazzoletto di terre, dove transitano oleodotti, equilibri e strategie dei vari players coinvolti”.

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