Stilato un documento per la prevenzione dell’emergenza sanitaria Covid-19

Conferenza stampa, questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Giulianova, convocata dalla Commissione Sanità, presieduta dal dottor Franco Arboretti, per illustrare alla cittadinanza e alla stampa il documento con gli strumenti individuati, stilato con la collaborazione di esperti sanitari, per la prevenzione dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Hanno partecipato all’incontro con i giornalisti il Presidente Franco Arboretti, la Vice Antonella Guidobaldi, il Presidente del Consiglio Paolo Vasanella, gli altri componenti della Commissione consiliare ed i medici.

La Commissione Sanità del Comune di Giulianova, in varie riunioni, ha riflettuto sulla situazione  attuale dell’emergenza sanitaria e sull’assetto della rete ospedaliera provinciale.

Alla luce del fatto che la pandemia non è terminata e che il Covid-19 è ancora presente nel nostro e negli altri Paesi, tutti i commissari e gli esperti dei vari gruppi consiliari hanno convenuto che è necessario comunicare chiaramente alla cittadinanza il rischio che ancora corriamo. Sintonia piena sul messaggio da inviare  ai cittadini: occorre stare ancora molto attenti, non si può abbassare la guardia e vanno rispettate tutte le misure igienico-sanitarie indicate dal comitato tecnico-scientifico della Protezione Civile al fine di evitare di buttare all’aria tutti i sacrifici fatti e i risultati ottenuti con il “lockdown”.

Inoltre tutti hanno condiviso che accanto alle iniziative del Governo, del Governatore della Regione Abruzzo, della ASL di Teramo, ci siano, in questa fase ulteriori compiti  da svolgere anche da parte del nostro Comune (dopo quelli ben svolti finora) affinché nella nostra comunità – con un’efficace prevenzione, frutto dell’impegno di tutti, istituzioni e cittadini – si  eviti la circolazione del coronavirus.

La pandemia del Covid-19 è una malattia di comunità – come tutte le pandemie – e tutti responsabilmente devono fare la propria parte per contribuire a debellarla. I buoni risultati ottenuti in Italia, finora, sono derivati soprattutto dal “lockdown” fatto con grande spirito di sacrificio dagli Italiani. Ora nella fase della progressiva riapertura è decisivo che i comportamenti individuali continuino ad essere improntati alla responsabilità, al rispetto delle regole date nella ripresa piena della vita sociale e lavorativa, nella frequentazione degli spazi comuni, all’aperto e al chiuso, nei luoghi di lavoro. Solo così la curva del contagio potrà scendere sempre più e non impennarsi di nuovo. Il Coronavirus non è scomparso ma può continuare a diffondersi solo passando da una persona all’altra, quindi è nelle mani di noi tutti il potere di neutralizzarlo e di dare il contributo per azzerarlo, specialmente ora che verranno consentiti gli spostamenti tra le diverse regioni, e riaperte le frontiere con gli altri Paesi. In una località balneare, quindi, è ancora più necessario che tutti rispettiamo il distanziamento sociale, l’uso delle mascherine (quando previsto), l’igiene delle mani.

Il Comune può favorire l’ulteriore crescita della consapevolezza dell’importanza dei comportamenti da adottare responsabilmente da ogni cittadino, così come può sollecitare la Regione e la ASL a mettere in campo tutto ciò che occorre per continuare a contrastare efficacemente la pandemia in questa fase, e nella malaugurata ipotesi di una sua nuova ondata in autunno, come molti esperti temono.

Questi sono gli strumenti individuati dalla Commissione Sanità.

A livello comunale:

•             Campagna di informazione-educazione sanitaria, rivolta a tutti, in particolar modo ai giovani (coinvolgendo anche le scuole), sui corretti comportamenti per contrastare la diffusone del Covid-19: Distanziamento sociale negli spazi pubblici e al chiuso, uso corretto delle mascherine nei luoghi in cui è necessario, lavaggio frequente delle mani e uso dei gel disinfettanti, tempestiva segnalazione dei sintomi ai presidi sanitari, facendo riferimento innanzitutto ai medici di medicina generale.

•             Fornitura delle mascherine chirurgiche a tutti i cittadini con ISEE inferiore ai 20.000 euro, inserendo una posta nel bilancio comunale per consentirlo.

•             Garantire la presenza dei dispenser di gel disinfettante all’ingresso di tutti i negozi e i luoghi chiusi evitando così l’uso dei guanti che il più delle volte viene fatto in maniera addirittura dannosa.

•             Sorveglianza, discreta e garbata, al fine di evitare gli assembramenti e il non rispetto delle misure di prevenzione.

•             Invito a dare l’assenso all’effettuazione del test sierologico ai cittadini prescelti per il Test nazionale per lo studio sulla diffusione del Covid-19.

A livello sovracomunale, sollecitare la Regione e  la ASL ad adottare i seguenti provvedimenti ispirati alle 3 T (Test, Tracciamento, Trattamento) per isolare subito eventuali nuovi focolai:

             Tenere pronte le strutture ospedaliere per i pazienti Covid positivi con necessità di ricovero, prevedendo un congruo numero di posti letto di terapia intensiva e non,  organizzando in maniera razionale i percorsi distinti per evitare la contaminazione degli altri reparti, e integrando con nuovo personale medico e non medico tutti gli organici carenti.

             Assunzione di un numero adeguato di medici e di personale non medico, per far funzionare al meglio la medicina sul territorio: potenziamento delle USCA con medici e infermieri (prevedendo un raccordo stretto delle USCA con i MMG), personale sufficiente per una spedita effettuazione e lettura dei test sierologici e dei tamponi naso-faringei, e per la gestione del Tracciamento (Contact-tracing) che è stato annunciato dal Governo.

             Dotazione adeguata, in ambito regionale, di tutto l’occorrente, reagenti compresi, per l’effettuazione di tutti i Tamponi naso-faringei necessari.

             Sorveglianza sanitaria attiva costante con progressiva somministrazione alla popolazione abruzzese dei test sierologici (a partire dal personale sanitario) e immediata effettuazione del tampone per i risultanti positivi, per i sintomatici (anche paucisintomatici) e per tutti i loro contatti.

             Tampone periodico di tutto il personale sanitario ospedaliero e  territoriale.

             Predisposizione di sufficienti strutture alternative al domicilio per i Covid positivi (quando necessario) per un efficace isolamento dei pazienti positivi che non necessitano di ricovero ma solo di sorveglianza.

             Precoce estensione a tappeto della vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica appena possibile dopo la fine dell’estate, reclutando, se necessario,  personale in aiuto ai servizi di Igiene e ai MMG.

             Contributo ai Comuni da parte della Regione Abruzzo per la fornitura delle mascherine chirurgiche ai cittadini.

Altro tema preso in considerazione è stato quello della riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale con la riconferma dell’importanza di un ospedale di 1° livello a Giulianova.

È stato ribadito che la mozione proposta dal Cittadino Governante nel luglio scorso, e approvata all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale, è ancora più valida ora che è stata toccata con mano la necessità di potenziare la sanità italiana sia nelle sue strutture ospedaliere che nei presidi operanti sul territorio.

 I finanziamenti già stanziati dal Governo, a cui si aggiungeranno quelli, più corposi, annunciati dall’Unione Europea, e la probabile modifica degli attuali standard ospedalieri – che si sono rivelati largamente insufficienti – renderanno possibile un assetto dei presidi sanitari più adeguato di quello attuale, su tutto il territorio nazionale.

Sarà decisivo, però, farsi trovare pronti, con le idee ben chiare e con piani della rete ospedaliera provinciale e regionale razionali e adeguati ai bisogni di tutela della salute dei cittadini. Proprio per questo ci si è trovati d’accordo sulla necessità di chiedere un incontro, a breve, sia all’attuale direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia, sia all’assessore alla sanità Nicoletta Verì e al Governatore Marco Marsilio.

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