Roma, 3 ago – “Come ho dichiarato intervenendo già il 21 luglio a Palazzo Madama, credo che il caso di Mario Paciolla possa essere un nuovo caso Regeni. Non abbiamo ancora certezze, attendiamo gli esiti dell’autopsia che anzi sollecitiamo. L’unica certezza è che le istituzioni italiane camminano mano nella mano con la famiglia e gli amici di Mario Paciolla e c’è l’intenzione di andare fino in fondo e perseguire la strada della verità. Gli unici fatti che oggi conosciamo e dobbiamo tenere in considerazione sono che Mario aveva paura, lo aveva riferito ai suoi familiari, e aveva acquistato un biglietto aereo per tornare il 20 luglio a Napoli. Il secondo fatto è che la Colombia purtroppo è ancora oggi un Paese impregnato di violenza: dall’accordo di pace tra le Farc e il governo colombiano del 2016 fino a oggi sono state uccise mille persone tra attivisti per i diritti umani, ambientalisti, sindacalisti e contadini. Il terzo fatto è che l’Onu in questa fase è poco trasparente e quindi noi chiediamo, anzi pretendiamo maggiore chiarezza”.
Lo ha dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle Gianluca Ferrara, intervenendo in diretta a Unomattina Estate.

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