Sarebbe ora che Ilaria Capua la smettesse una buona volta, insieme con diversi suoi colleghi, di fantasticare sul virus stante il fatto che, tutto ciò che  lei dice,  lo potrebbe dire una qualsiasi altra  comune persona con la sola semplice differenza che, rispetto a chi non ha studiato medicina, quest’ultimo non saprebbe usare la terminologia medico-scientifica, così come la Capua, molto probabilmente, non potrebbe esprimersi in termini …agricolo-zootecnici.   Non sarà che la politica, già praticata dalla Capua come parlamentare, si è trasmessa nel suoi attuali compiti sanitari ?

Dico questo, non certo per motivazione di natura revanscistica nei confronti della Capua (che tra l’altro mi è molto antipatica anche sotto il profilo epidermico) perché con il suo blaterare scientifico, al cento per cento basato su norme elementari come se l’uomo della strada non sapesse come proteggersi dai virus, dalle infezioni e quant’altro, ha implementato una psicosi collettiva  tale presso la povera gente (nella quale mi ci metto pure io ovviamente) da togliere la voglia di vivere a causa di condizionamenti che, molto spesso, sono privi di effetto: lavarsi le mani, proteggersi il viso, respirare in posti insani sono cose che le sapeva anche mio nonno e quindi non è necessario che la Capua abbia ad insegnarcelo, giacché il virus sembra “fregarsene” dell’attuale preparazione dell’attuale scienza sanitaria. Ne è prova che, a molti mesi di distanza, la situazione è esattamente allo statu quo ante.

Non vorrei, ma questa è una mia cattiveria di stile andreottiana, che il semplice fatto di appartenere ad una famosa istituzione quale   la Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida, le desse titolo per dire qualunque cosa… senza valutare le conseguenze impattanti sulla pubblica opinione, facendo ammalare davvero la gente, specie le fasce deboli. Insomma non è sempre l’appartenenza ad una Istituzione che può legittimare ed avvalorare certe informazioni.

Andrebbe detto a conclusione che, quanto ho detto per la dott.ssa Capua, investe sicuramente anche tanti altri esponenti della scienza sanitaria    venuta alla ribalta a causa del virus, per cui un invito alla prudenza dialettica gioverebbe alla salute di tutti. Non risparmierei infine feroci critiche, anche nei confronti di tutti coloro che, nella contingenza,  non adottano  quelle misure di prevenzione che, come ho detto dianzi citando mio nonno, sono necessarie nell’interesse di tutti.

Non osservandole infatti si uccide il prossimo !

ARNALDO DE PORTI

(Belluno-Feltre)

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