Attuare in maniera integrale le norme previste dallo Statuto Siciliano, con particolare attenzione a quelle finanziarie che riservano per la Sicilia una quota delle entrate tributarie in misura superiore a quella finora riconosciuta. E, inoltre, permettere l’accesso alle banche dati dello Stato per poter esercitare un controllo effettivo sulla quantificazione del gettito erariale. Sono questi i punti principali della risoluzione presentata da Elena Pagana di Attiva Sicilia e votata ogg

La risoluzione, in particolare, impegna il governo della Sicilia in vista dell’accordo Stato-Regione che entro il 31 ottobre dovrà definitivamente dare attuazione piena alle norme statutarie mai applicate. Il mancato riconoscimento di queste risorse – insieme con l’eccessiva contribuzione chiesta alla Sicilia agli sforzi di contenimento della finanza pubblica – ha aggravato la situazione economica e finanziaria della Regione tanto che l’ente “non riesce più a garantire livelli adeguati di sostegno ai propri cittadini, in particolare alle componenti più fragili della nostra società, quali diversamente abili, anziani, indigenti”, sottolinea Elena Pagana di Attiva Sicilia.

“Il mancato introito – spiega Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e componente di Attiva Sicilia – è valutabile intorno ai 4 miliardi di euro all’anno, fondi che permetterebbero alla Regione di avere un nuovo slancio in termini finanziari e le consentirebbero di programmare un efficace percorso di crescita e sviluppo, mentre attualmente il suo bilancio è asfittico come ha rilevato anche la Corte dei conti. Una battaglia portata avanti per anni che adesso potrebbe finalmente mettere ordine nei rapporti con lo Stato”.

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