ROMA – Vittorio Sgarbi commenta i 15 giorni di sospensione dalla Camera decisa dal conferenza dei capigruppo per lo scontro verbale con le parlamentari Mara Carfagna e Giusi Bartolozzi: “Un provvedimento fascista: mi viene impedito di esercitare il mandato parlamentare. Io non ho nulla di cui pentirmi o ravvedermi. E per questo denuncerò con un esposto alla magistratura la Carfagna, la Bartolozzi e il presidente Fico, sperando che non si facciano scudo dell’immunità”.

 

Aggiunge Sgarbi: “Come in un tribunale del’Inquisizione sono stato condannato senza prove. Nelle registrazioni della seduta non c’è traccia delle parole di cui vengo accusato. Impedirmi di svolgere l’attività parlamentare è un abominio: una grave abuso di cui dovranno rispondere. Se pensano d’intimorirmi, sappiano che continuerò le mie battaglie in nome della libertà di pensiero”

 

giornale

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

1 commento

  1. PER QUANTO TEMPO DOVREMO SORBIRCI ANCORA SGARBI ?
    Non ho più fiato per dire che Vittorio Sgarbi, al di là della sua cultura (posto che sia vero, ma forse solo perché altri non hanno più voglia di addentrasi culturalmente nella storia dell’arte in quanto, con quest’ultima, come disse un tale del suo stesso partito, oggi con l’arte non si mangia, io sono certo, anzi certissimo, di non aver mai visto e tanto meno sentito un personaggio tanto triviale, osceno, ineducato, sboccato, sconcio, volgare, sguaiato e volgare come detto “signore”.
    Mi meraviglia che le Istituzioni, ma anche il Presidente della Repubblica, nella sua veste di custode dell’immagine anche morale del Paese, non siano ancora intervenuti per zittire questo energumeno della dialettica che a me, personalmente, fa ribrezzo da qualsiasi angolazione.
    Questo soggetto infatti da anni sta sciorinando maleducazione, volgarità e quant’altro, realtà abietta che influisce negativamente sulla scuola, sui ragazzi, ma anche sull’immagine di un Paese. E ciò, con il concorso dei mass-media che lo invitano solo perché le sue trivialità fanno spettacolo e quindi share televisivo.
    A meno che, cosa gravissima, anche tutte le altre istituzioni, oltre ai mass-media, non condividano le “qualità” di questo turpe individuo, che – ahimè – costituisce uno strumento oltraggioso anche nei confronti di chi delle istituzione ne fa parte.
    E, in nome della mia educazione ed esperienza cultural-professionale di 85enne, ho titolo per affermarlo !
    Arnaldo De Porti
    (Belluno-Feltre)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui