“Una riforma storica, attesa da anni, frutto di un lavoro congiunto che ha reso più qualificante questa legislatura. Certamente la norma nel tempo andrà monitorata e permangono delle criticità. Ma contiene strumenti di serio contrasto al consumo del suolo, offrendo anche la possibilità di rigenerare gli edifici e di poterli utilizzare per altri scopi grazie al cambio di destinazione d’uso che va incontro anche alle esigenze del comparto produttivo”. E’ questo il commento del gruppo Attiva Sicilia alla legge sull’urbanistcia approvata all’Ars.
“Abbiamo cercato di migliorare questa legge – afferma la deputata regionale di Attiva Sicilia, Valentina Palmeri – prevedendo che i piccoli comuni fossero onerati solo del carico di fornire i dati e non di doverli elaborare per evitare inutili costi. Avevamo proposto il blocco delle grandi metropoli sempre più disabitate, dando seguito alla Conferenza di Nairobi ma la proposta non è stato accolta e abbiamo chiesto coraggio sulla limitazione del consumo di suolo ma tale coraggio non sembra che ci sia stato. Abbiamo dato il nostro contributo in commissione e diamo atto che la IV Commisione ha molto migliorato il testo iniziale assai carente, ma sono rimasti elementi di criticità e incostituzionalità e molte enunciazioni di principi”.

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