Io non me ne intendo di niente o, per la precisione, di un po’ di tutto, grazie ai miei canali di informazione che hanno trovato dimora fissa non tanto su quel po’ di conoscenza appannaggio delle scuole normali, quanto sulla ricezione personale  “a naso” dei vari fenomeni che si giustificano con l’esperienza di vita e non già attraverso l’avidità finanziaria  dell’attuale scienza medica che, in assenza di mezzi, non si muove…dando colpe alla politica.

Voglia di parlare di quanto andrò a dire in seguito non ce n’è da parte mia, anche perché, e di questo ne sono convinto,   a  “coloro che sanno davvero” (si fa per dire)  scoppierà da ridere leggendomi,  guardandosene bene però dal…piangere per tutto ciò che scienza, politica e quant’altro, hanno dimostrato di sapere negli ultimi tempi, includendo da ultimo anche il virus che sta “tranquillamente” passeggiando da una nazione all’altra, facendosi un baffo dei cosiddetti “soloni” della sanità mondiale.

Oggi la scienza sta cercando di fronteggiare il virus, fino ad ora senza esito alcuno. Domanda: “Come si fa ad affrontare il nemico se non lo si conosce ?”  Per quanto superfluo a dirsi, sarebbe come mettersi in guerra con una controparte sconosciuta, avulsa da ogni motivazione in relazione alla quale è sorto lo scontro bellico…”  Non sarebbe il caso di ragionare in altro modo ?

Altra domanda: “Non sarà che detta scienza sta cercando  a 360 gradi dalla parte sbagliata, mentre il virus sta giocando a nascondino per deridere detta classe ? Esattamente come quest’ultima deriderà  chi scrive queste cose ? O sta  solo cercando un veleno per combattere un altro veleno, in modo da farci vivere in un equilibrio dei veleni, come dico spesso osservando l’operato scientifico ?

Al di là della confusione planetaria creata da detti soloni, alcuni da sanzione penale, io penso si debba fare questa analisi.  Oggi, il pianeta, ha raggiunto, per certi versi, un limite invalicabile quanto a progresso nel senso  che la natura stessa, l’aria, la vegetazione, il bombardamento informatico con le sue ormai inaccettabili condensazioni di onde elettromagnetiche, le macchine, gli aerei, le navi che con i loro scarichi modificano l’atmosfera, ma anche l’alimentazione che non è più congeniale all’uomo, il nervosismo esistenziale (per il quale ci sarebbe da scrivere un voluminoso trattato), insomma un coacervo di cose  “contra naturam” accompagnate anche da molte “contra legem”, stanno dando vita ad una situazione che sta esplodendo a tal punto da non essere più sotto controllo da parte dell’uomo.

Ergo, è inutile che la scienza si ostini a cercare altro rispetto a questo, se non si rende conto che il difetto sta altrove, e cioè in una  realtà dalla quale nessuno pensa di tornare indietro fino a quando non saremo annegati a seguito del scioglimento …dell’Antardide o qualche altra evenienza che non da…preavviso, come l’attuale pandemia che, a mio avviso, si è sviluppata nei siti di maggiore concentrazione informatico-industriale per poi trasferirsi altrove anche per via aerea, o spostamenti di persone, a cui hanno fatto seguito terapie con organizzazioni logistico-sanitarie  assolutamente sbagliate, come ho scritto più volte. E ciò, causando migliaia di morti !!!

A titolo, provocatoriamente, ma non troppo, ho detto che oggi per progredire è necessario tornare indietro in quanto anche la scienza non è più in grado di affrontare i problemi che il pianeta ci presenta come conto finale per cui, cosa non facile se non impossibile, una “regolata” al mondo non guasterebbe.

Ma questa è una barzelletta, tra l’altro, scarsamente spiritosa. Magari compensata da chi irriderà alle mie considerazioni.

ARNALDO DE PORTI

(Belluno-Feltre)

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