Comitato Italiano Parlamentari per un Iran Libero

Roma, 11 agosto 2020 – Il Comitato Italiano Parlamentari per un Iran Libero esprime la massima solidarietà con le migliaia di lavoratori iraniani dei settori petrolifero, del gas e petrolchimico, che da undici giorni sono in sciopero in almeno 20 città di 12 province dell’Iran. Si tratta di operai e impiegati di 44 raffinerie e fabbriche fra le più importanti dei settori chiave per l’economia iraniana, i cui scioperi furono determinanti per il rovesciamento dello scià negli ultimi mesi del suo regime.

Oggi è il regime dei mullah ad essere scosso profondamente dalla crisi, che da tempo investe tutti gli strati della società iraniana. Se finora la repressione durissima ha colpito i manifestanti pacifici nelle strade cittadine, anche con l’uccisione di oltre 1.500 persone sparando sulla folla durante i moti dell’inverno scorso, ora abbiamo notizie dell’inizio di un’ondata di arresti fra i lavoratori in sciopero. Le loro richieste includono il pagamento di molti mesi di stipendi arretrati e i diritti sindacali di base.

Prosegue intanto da due mesi lo sciopero in un grande complesso industriale della canna da zucchero a Sush, mentre in tutto l’Iran è sempre più evidente che gran parte della popolazione chiede ormai il cambio di regime. A questo la risposta degli ayatollah è un incremento delle impiccagioni, anche di persone colpevoli solo di avere manifestato.

Il Comitato Italiano Parlamentari per un Iran Libero chiede che il governo italiano, i sindacati, le istituzioni europee e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro sostengano senza esitazioni la lotta dei lavoratori iraniani per i loro diritti essenziali e rivolge un appello alla comunità internazionale perché sia condannata con fermezza la sanguinosa politica di repressione attuata dal regime.

Presidente: On. Stefania Pezzopane

Co-presidente: On. Antonio Tasso

Coordinatore: Dott. Antonio Stango

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