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Premesso che, anche se non appartengo al mondo scientifico, ho netta la sensazione secondo cui non si scoprirà mai un vaccino specifico, ripeto specifico, contro l’attuale pandemia perché, a questo punto, sulla base delle attuali conoscenze ormai al top, lo avremmo già trovato e sperimentato, esattamente come purtroppo non lo si troverà mai per il cancro essendo quest’ultimo una patologia soggetta a variabili comportamentali di vita di ciascuno, riconducibile a varie eziologie in continuo itinere, alias “cammin facendo” verso il futuro, io penso che la scienza ormai nulla potrà in direzione di una ipotetica scoperta di un vaccino ad hoc in quanto il male sta altrove. Esso sta in una sorta di compressione di attività sconnesse, le più disparate, che stanno per far esplodere gli stessi parametri naturali, stante la loro incompatibilità fra loro,  realtà che, qualche tempo fa, se vuoi anche provocatoriamente per farmi capire, mi ha fatto scrivere che oggi il progresso sta nel…tornare indietro, almeno fino ad ottenere un compromesso con la natura.  Il discorso sarebbe lungo e complesso da raccontare in poche righe.

Di questo argomento mi sono occupato più volte fino a prevedere la pandemia in atto (cfr. un mio libro a titolo “Caro Direttore virgola…” stampato una ventina di anni fa); allora dicevo che, se non si da spazio anche alle esigenze che legittimamente ci chiede madre natura, il mondo rischia di inceppare a breve. Il guaio è, come ho scritto ieri su questo giornale, che questo nostro maledetto progresso, più rivolto al business che alla felicità dell’uomo, sta immolando tutti al…dio quattrino,  fino a quando il “contenitore” chiamato pianeta potrà sopportare e supportare gli arbìtri di una generazione affamata, sempre più divisa, scontenta ed avvilita, ormai del tutto incapace di programmare il domani. In queste modeste considerazioni sta il succo della questione che sta investendo un’era del tutto nuova e che, appunto perché tale, vede tutti impreparati, mondo sanitario compreso (Civid-19 docet !)

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Spiace dirlo, ma anche quest’ultimo, sembra non offrire più certezze ma ci sta propinando tante delusioni; e ciò, non tanto per mancanza di nuove conoscenze scientifiche, ma perché questa nuova era in itinere ci fa navigare a vista… Che poi la scienza ci faccia assistere al triste spettacolo di essere quasi sempre in contrasto nelle affermazioni, talvolta in maniera diametralmente opposta, tutto ciò rincara la dose di sfiducia in chi fino a ieri  ad essa credeva… (i luminari che chiacchierano in tv tutti i giorni offrono questo triste spettacolo, o no ?)-

E che dire  dell’OMS ? Questa organizzazione mondiale della sanità sembra abdicare giorno dopo giorno ad una sorta di istituzione che fa più onore al concetto societario che specificatamente a quello scientifico. Pare infatti che un Bill Gates  (dentro all’OMS) che di medicina ne sa quanto me, faccia l’alto ed il basso in detta istituzione grazie ai suoi potenti mezzi finanziari riconducibili al mondo…informatico. E ciò al punto da sentenziare che l’attuale pandemia sarà niente rispetto ai milioni di morti che ci saranno in seguito per catastrofi più gravi.

Per fare una simile affermazione, c’è da presumere che non ci sia gratuità, ma che esista davvero qualche supporto probatorio, perché altrimenti dovremmo arguire che anche questo esponente informatico, stia blaterando al pari di tanti altri.

Secondo me, che non ho mezzi e non sono Bill Gates, quest’ultimo si sta rendendo conto, al di là di ogni assunto scientifico, che i rimedi vanno cercati altrove e cioè nel dare una “regolata” a questa nuova era storica verso la quale ci stiamo incamminando, peraltro senza sapere dove, incominciando a mettere in discussione quasi tutti i parametri che ci vedono contrapposti alla natura.

Oggi, la voglia di macroscopiche giganti iniziative (ma considerate questo pensiero come le  Favole di Fedro, ancora molto attuali anche se antiche) forse stanno a dimostrare  quanto “piccolo” sia l’uomo  rispetto al Creato.  Che già sta presentando il conto…con pandemie ed altro.

Chi vivrà, vedrà…

Arnaldo De Porti

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