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“La regione Lazio esiste solo quando deve fare qualche rara inaugurazione. Ritardi enormi ci sono stati già dalle origini: lo sgombero delle macerie, senza il quale nulla può iniziare. Enormi difficoltà per salvare allevamenti, ristoranti, imprese, negozi. In compenso una burocrazia asfissiante, insieme ottusa e arrogante. Poi, in alcune delle località più significative come Amatrice erano molte le seconde case: quando non c’è fervore di opere chi ritorna magari per incontrare solo le anime morte di Cechov? Si da quando è avvenuto il terremoto, abbiamo sempre sentito questa espressione: «Non vi lasceremo soli». L’hanno detta tutti, dalle massime cariche dello Stato, ai ministri, ai commissari, non parliamo dei presidenti delle Regioni e dei loro assessori. Espressioni retoriche che hanno lasciato e lasciano il tempo che trovano. Nel passato in Italia abbiamo avuto altri terremoti, con esiti diversi l’uno dall’ altro”. Lo scrive Fabrizio Cicchitto (Rel) nell’edizione odierna de Il Tempo.

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