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L’Ucraina è uno dei paesi più estesi e più importanti fra quelli che confinano con l’UE e, pertanto, uno dei principali beneficiari della politica di vicinato attuata dall’Unione. Di fronte alla corruzione dilagante che minaccia la crescita economica e lo sviluppo sociale del paese, la Corte dei conti europea valuterà l’efficacia dell’azione dell’UE nel contrastare la grande corruzione in Ucraina.

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Dopo aver aderito, nel 2003, alla politica europea di vicinato, sei anni fa l’Ucraina ha infine firmato un accordo di associazione a seguito della “rivoluzione di Maidan”. Complessivamente, la Commissione europea ha impegnato circa 15 miliardi di euro dal 2014, divenendo il principale donatore per l’Ucraina. L’obiettivo principale dell’UE è sostenere il programma di riforme del paese nel cammino verso l’integrazione economica e una più stretta associazione politica. La lotta alla corruzione è un elemento fondamentale per raggiungere questi traguardi.

In Ucraina il rispetto dello Stato di diritto è scarso, mentre il livello di corruzione è altissimo. Queste realtà, assieme alla povertà e alla guerra, sono generalmente annoverate fra i principali problemi del paese. L’Indice della percezione della corruzione 2019 pubblicato da Transparency International colloca l’Ucraina al 120° posto su 180 paesi. Ma ancor più preoccupante è il fatto che l’Ucraina è soggetta alla grande corruzione e all’influenza di un’oligarchia che ne ostacolano fortemente lo sviluppo economico. La morsa soffocante esercitata dall’oligarchia dominante nel paese si estende all’ambito giudiziario e a quello governativo, ostacolando ogni forma di sviluppo della democrazia.

La grande corruzione e la presa in ostaggio dello Stato sono fenomeni ancora diffusi e sistemici in Ucraina: se non se ne contrastano le cause profonde, non potrà esservi alcun vero cambiamento”, ha dichiarato Juhan Parts, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit. “Poiché l’Ucraina è uno dei nostri principali paesi partner confinanti, nel corso dell’audit valuteremo in particolare l’efficienza e l’esito del sostegno e delle misure posti in atto dall’UE”.

L’accordo di associazione tra l’UE e l’Ucraina ravvisa nello Stato di diritto e nella lotta alla corruzione importanti priorità per il sostegno allo sviluppo democratico, economico e sociale del paese. L’UE ha inoltre stabilito delle condizioni per quanto riguarda l’assistenza macrofinanziaria e i programmi di sostegno al bilancio da essa attuati, nonché riguardo al regime di liberalizzazione dei visti, esigendo che vengano adottate misure per prevenire e combattere la corruzione.

La Corte analizzerà in maniera approfondita se il sostegno dell’UE all’Ucraina sia stato efficace nel contrastare la grande corruzione. In particolare, verificherà se:

o      la Commissione europea abbia studiato misure appropriate;

o      il sostegno dell’UE abbia prodotto i risultati attesi nella lotta alla corruzione.

 

Nota agli editori

Transparency International definisce la grande corruzione come l’abuso di potere ad alto livello a beneficio di pochi e a scapito di molti, che reca danni gravi e diffusi ai singoli cittadini e alla società.

Lo Stato di diritto esige un sistema in cui vige la certezza del diritto e la prevedibilità della giustizia, in cui ogni cittadino ha diritto di essere trattato dai responsabili delle decisioni in modo dignitoso, non discriminatorio e razionale, nel rispetto della legge, e di avere l’opportunità di impugnare tali decisioni, tramite procedure eque, dinnanzi a tribunali indipendenti e imparziali. Essendo uno dei valori fondanti dell’UE, lo Stato di diritto è uno dei princìpi guida della sua politica estera.

La rassegna preliminare all’audit, pubblicata in data odierna, fornisce ragguagli su un compito di audit in corso concernente il sostegno dell’UE alla lotta contro la grande corruzione in Ucraina. L’audit dovrà essere completato verso la metà del 2021. Le rassegne preliminari all’audit sono basate su lavori preparatori intrapresi prima dell’inizio dell’audit e non devono essere considerate osservazioni, conclusioni o raccomandazioni di audit. Il testo integrale della rassegna è disponibile in inglese su www.eca.europa.eu.

Informazioni sulle misure adottate dalla Corte dei conti a fronte della pandemia di COVID-19 sono disponibili qui.

Contatto stampa per la presente rassegna preliminare all’audit

Vincent Bourgeais – E-mail: vincent.bourgeais@eca.europa.eu

tel. (+352) 4398 47502 / cell. (+352) 691 551 502

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E: press@eca.europa.eu @EUauditors eca.europa.eu

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