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” Il Marocco e Sua Maestà Mohamed VI ” devono essere “ringraziati per il loro sostegno forte e continuo agli sforzi delle Nazioni Unite in Libia . I libici sono felici di sapere che il Marocco ha una storia formidabile nel processo delle Nazioni Unite” . Queste parole sono state pronunciate dalla Signora Williams , rappresentante speciale delle Nazioni Unite per la risoluzione della crisi libica. Sono parole di peso all’interno di una vicenda , quella libica estremamente poco affrontata nella stampa italiana se non in modo sporadico. La stabilizzazione della Libia riserva aspetti che invece vanno approfondititi: per prima cosa, la sicurezza dell’Africa settentrionale. Una frammentazione della Libia rappresenterebbe un indebolimento di tutta la regione aprendo la strada al rafforzamento di forme di radicalismo e di instabilità che potrebbero coinvolgere anche l’Europa. Secondo la pacificazione della Libia , il mantenimento di una sua unità permetterebbe di rilanciare l’Unione del Magreb Arabo, creando una zona di libero scambio e politico all’interno dell’Unione Africana in grado di creare un zona ad alto valore aggiunto in termini economici con un PIL stimanti nel 2018 a 2.0234,44 Trilioni di Dollari. Terzo, la risoluzione della crisi Libica, come quella del Mali deve seguire nuove strategie. Ovvero , devono essere risolte all’interno del mondo arabo o africano. Per la Libia la stabilizzazione e il rilancio di questa nazione non può prevedere la vecchia logica di interessi non africani e non arabi . Se la Libia si avvierà verso la normalizzazione deve necessariamente essere accompagnata da un processo di transizione di paesi arabi ed in particolare di nazioni stabili che come il Marocco , tramite l’azione di Sua Maestà, stanno creando una diplomazia e una rete di relazioni in grado di dimostrare al mondo che l’Africa è in grado di
risolvere da se le proprie problematiche. Un Magreb Unito, all’interno di un Africa unita diventerebbe un “giocatore” di eccezione in grado di competere con gli altri attori globali . Quando leggo dell’azione di Sua Maestà Mohamed VI per il bene del mondo arabo e dell’Africa mi rivengono in mente le parole di Daniele Comboni  che sosteneva alla fine del ‘800 in pieno periodo coloniale che bisognava “aiutare l’Africa con l’Africa” . In questo la politica di Sua Maestà si inserisce perfettamente avendo egli una, visione sia pan africana sia di unità del mondo arabo capace veramente di risollevare il continente africano . Sua Maestà ha nel cuore il desiderio di Pace, perché comprende che solo la pace è trasportatrice di benessere . Sua Maestà in ogni occasione sia interna sia estera lavora per la Pace ed è un merito che l’opinione pubblica intera nazionale dovrebbe maggiormente riconoscergli

Marco Baratto

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