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Secondo il consigliere Roma deve prendere esempio dalle grandi capitali internazionali, perché servono misure innovative e ulteriori strumenti per ridare vita alle attività commerciali.

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“Niente ferie, ad agosto lavoriamo”, così si era deciso durante il lockdown nella consapevolezza di non poter fermare la produzione una seconda volta.

Molti gli imprenditori che si sono rimboccate le maniche e, dopo un giugno incerto, i consumi sono ripartiti ma è ancora poco, ancora troppo poco.

Bisogna pensare fuori dagli schemi. A  Londra “il lunedì è il nuovo sabato” perché hanno capito che il senso dei bonus non è fare elemosina ma fare altri soldi.

Bar e ristoranti londinesi sono pieni anche nei giorni feriali grazie agli incentivi statali.

Il  Governo paga la metà del conto, un aiuto al settore della ristorazione a cui si dovrebbe guardare con interesse.

Un meccanismo virtuoso di cui beneficiano tutti, anche il Governo che ritorna a incassare le tasse, da noi invece il tempo dei prestiti dalle banche e delle mancette a pioggia è già finito.

Bisogna restituire serenità e prospettive ai chi fa impresa perché, dopo i consumi, i prossimi a crollare saranno i posti di lavoro.

La Lega sta lavorando ad un documento per sollecitare il Governo a fare altrettanto e Bordoni giustamente si chiede : “Chi assumerà i nostri ragazzi se le attività chiudono?” 

Inoltre rileva che nessun passo indietro è stato fatto sulla chiusura delle ZTL, per cui c’è da chiedersi, in nome di cosa la Raggi sceglie di sacrificare il Commercio romano?

Non bastava aver prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza sulle fasce orarie, anche i varchi elettronici torneranno in funzione.

Sbaglia la Raggi, secondo Bordoni, a pensare che la produttività e la libera iniziativa privata possano omologarsi ad un sistema che le danneggia.

Mai come adesso ulteriori limitazioni o restrizioni se non accompagnate da valide ragioni risultano sempre più invise ai cittadini che negli ultimi mesi hanno sopportato di tutto.

Nel contesto emergenziale, che il tessuto economico sta purtroppo sperimentando, i divieti dovrebbero sempre essere accompagnati da valide alternative.

Con la leggerezza di un monopattino la Giunta si abbatte come un rullo compressore sul Centro storico che, a detta loro, deve tornare a vivere e lavorare ai ritmi di un tempo ma senza alcun aiuto.

Dove sono i mezzi sostitutivi? come si intende sostenere il Commercio?

Smart working e riapertura Scuola non sono variabili di poco conto.

E conclude : “Il Covid-19 ha cambiato tante cose tranne la testardaggine di chi amministra Roma”.

Vito Piepoli

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