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…le leggi dello Stato, saremo assuefatti al concetto …e non  ne faremo più caso…

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Sono molto ottimista per natura, sempre incline a capire cristianamente chi sbaglia, ma non certamente a giustificare chi perde il controllo,(mai nei casi  in cui si ammazza o si commettono altre gravità disumane),  ed avverto che con il passare del tempo la nostra società si sta incamminando  verso una sorta di assuefazione verso il tutto, anche verso i reati più scellerati. Si cerca, come ho sentito dire ieri sera su La7 dall’ex magistrato, Gianrico Carofiglio, pur senza giustificare l’accaduto (ce ne vorrebbe !), di far passare, sia con qualche distinguo impercettibile, il concetto di arti marziali che, secondo l’ex magistrato, dovrebbero caratterizzarsi, “ in duello, nel non dare forza all’avversario, ma usare la sua energia per metterlo a tappeto, schivando il colpo”.  Come dire, estendendo pressappochisticamente il concetto: nel caso di aggressione, si deve far ammazzare uno con le sue stesse mani  senza fargli del male…anche se sta ammazzando te…;  purtroppo, non comprendo detta sottigliezza concettuale che sta solo nelle palestre e che  mi pare quanto mai idealmente fantastica.

Bah, io sarò anche un po’ …ottuso, ma non credo a questa impercettibile differenziazione soprattutto se  pongo mente agli scopi di questa disciplina volta alla difesa personale (studiare l’avversario in qualche istante è mera utopia), ma mi incuriosisce il fatto (e non poco) che detto magistrato, come egli stesso scrive, sia stato aggredito più volte, anche per strada, ed abbia pertanto sposato le arti marziali…come si legge da interviste rilasciate  a  “ LA Verità “, riportate anche dal  Globalist  (26/6/2019), realtà che, oggettivamente, a me non è mai capitata. Fortunato io sfortunato lui ? O che altro ?

Non avrei mai citato detto magistrato a cui non nego una proprietà di linguaggio perfetta ed invidiabile, seppur in aggiunta a tanta antipatia personale ponendosi egli  di fronte a terzi sempre con tale sicumera dialettica da apparire come un..Dio in terra, se la motivazione non fosse stata quella di introdurmi nell’argomento di cui a titolo.  I fatti  gravi di Colleferro,  ove ha perso la vita il giovane Willy,  infatti stanno trasformando via via un culto (se così si potrà mai chiamare) ad una giustificazione mascherata della violenza che può trasformarsi in omicidio !), per cui anche la semplice esaltazione del culto delle arti marziali, come fa il predetto magistrato, sicuramente in buona fede, mi pare più  un desiderio volto a proteggere una passione  invece di uno strumento di difesa che, al giorno d’oggi, sembra spuntato quasi al cento per cento. E che fa parlare di se proprio perché non se ne parla più….scusate il bisticcio dialettico !

Ma se quanto precede costituisce un aspetto che investe fatti di cronaca nera, mi pare quanto mai necessario far aprire gli occhi a questa nostra società, ormai costretta alla tolleranza, alla indisciplina di chi ci governa e ci vorrebbe governare, alla mancanza di rispetto quasi assoluto delle istituzioni, alle invasioni di campo fra i tre poteri dello stato che stanno abituandoci lentamente alla sparizione della vera democrazia per dar vita ad una sorta di “fai da te” politico-sociale che sta già turbando la pubblica opinione, ormai allo sbando quanto ad interessi per il domani. La gente oggi vive alla giornata ed accetta ciò che le fa meno male, anche in presenza di lapalissiane ingiustizie che continuano a discriminarla ! E che forse un Berlusconi è meglio di me che ho lavorato una vita seriamente e col sudore della fronte e che, se dovessi ammalarmi, verrei relegato ad una misera stanzetta di ospedale senza nessuna attenzione se non quella della famiglia ? Non stride forse la ricchezza di chi se lo può permettere e la onesta precarietà di una persona qualunque ?  Anche la stampa dovrebbe darsi una regolata prima di  raccontare che il predetto ha un…bidet dorato e gli altri hanno un bagno scomodo in comune !  Dove siamo arrivati ? Queste cose, permettetemi, fanno schifo !

E che dire di un Vittorio Sgarbi che invita a snobbare le ordinanze ministeriali dando un pessimo esempio alle nostre nuove generazioni, senza che ci sia un intervento del Capo dello Stato, anche se ciò non è nei suoi poteri precipui ? Forse si tace per il quieto vivere politico ? Una persona come Sgarbi che, a mio parere, la sa raccontare bene più che sapere soltanto, ha capito che il sistema di stare in piedi gratuitamente è quello di dare materiale da scrivere ai giornalisti, i quali, magari scarsi di materiale oppure perché in possesso di materiale poco appetibile rispetto alle ricche sceneggiate, a volte oscene di Sgarbi, optano maggiormente  alle performance miserabili di questo “fuori legge”  (vietare le mascherine non è forse cosa fuori legge ?) allo scopo di essere letti.

Perdonino lo sfogo coloro che avranno la pazienza di leggermi, dopo aver fatto appello a quel mio ottimismo indicato a titolo, e voglio dire loro, come ho già scritto qualche giorno fa, che forse la riduzione del numero dei parlamentari non sarà la panacea che risolverà questi nostri problemi, ma sicuramente un punto fisso di partenza per sistemare democraticamente moltissimi problemi irrisolti da parecchi decenni.  Non andrebbe sottaciuto che un buon 40% di chi siede negli emicicli non parla, non fa, ascolta quando ascolta e riscalda l’ambiente…danneggiando la statura politica di chi fa sul serio. E di questi ultimi ce ne sono ancora per nostra fortuna !  Non solo, ma diminuendo il numero, si sarà mano confusione ed il cittadino vedrà di più..

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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