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Facciamo che il 2020 non sia ricordato solo per il lockdown da Covid! Ti domanderai che ci fa una studentessa di Medicina in una lista elettorale. Giornalista iscritta all’Ordine tra le più giovani d’Italia, ha tenuto una relazione al Parlamento Italiano sulla Chimica delle Emozioni incantando il pubblico di Montecitorio, ha fondato un’associazione di volontariato nel settore sanitario e si mantiene agli studi lavorando il sabato come cameriera. “Ho spirito di iniziativa, forza e creatività ereditati da mio nonno, Antonio Cappussi (che non ha avuto paura, alle soglie dei 90 anni, a mettere le catene per chiedere giustizia!). Li metterò al servizio della nostra città”. E la lettera, che parla di giovani, di Sanniti Pentri, di coraggio e forza, diviene virale sui social…

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E’ la candidata più giovane in corsa per il rinnovo del Consiglio Comunale di Bojano e ha già fatto parlare di sé. Sabina Iadarola è Giornalista iscritta all’Ordine tra le più giovani d’Italia (scrive dal 2000 sulle orme della mamma, la giornalista Mina Cappussi) nel 2016 aveva tenuto una relazione al Parlamento Italiano sulla Chimica delle Emozioni incantando il pubblico numeroso che affollava lo splendido salone Aldo Moro, ex Sala Gialla, Camera dei Deputati di piazza Montecitorio a ROMA con un intervento innestato nel parterre di alto livello, costituito da personaggi della cultura, della politica, dello spettacolo, dell’arte, del giornalismo, delle istituzioni e dell’associazionismo, dell’università, della ricerca. 25 anni, maturità classica, studentessa di Medicina all’Università del Molise, vicedirettore del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani, nota per i suoi post sui social che calamitano migliaia di visualizzazioni, “ho dato il mio contributo all’Italia come volontaria di Servizio Civile, adoro i cani, ho tre gatti, mi piace la moda, il design, lo stile, sono appassionata di arte e ho scritto novelle e racconti pubblicati in antologie” torna oggi a far parlare di sé per la lettera che ha voluto dedicare ad ogni elettore, ancora una volta una unicità nel panorama delle modalità elettorali di questa tornata elettorale nel capoluogo pentro.

“Buongiorno – il testo della missiva recapitata alle famiglie di Bojano – sono Sabina IADAROLA. Il mio cognome forse non ti dice nulla, ma sono bojanese DOC e orgogliosa della mia famiglia Cappussi-Napoletano-Iadarola. Ti domanderai che ci fa una studentessa di Medicina in una lista elettorale. Si sente spesso dire che noi giovani non siamo interessati alla politica, perché la giudichiamo negativa, lontana dal nostro mondo. Confermo. Quasi sempre è così. Ma poi è arrivato il Covid. Siamo stati costretti a fermarci e a rivedere il nostro mondo, le nostre abitudini, le nostre priorità, soprattutto le nostre certezze. Che sono lì, traballanti, davanti ai nostri occhi. Diventerò un bravo medico una volta che mi sarò laureata? Non lo so. Certo è che ce la metterò tutta per adempiere a quello che è un servizio, anche perché sono volitiva, abituata a fare sacrifici, pronta a portare sempre, fino in fondo, gli impegni assunti. Ebbene, mi sono detta, come cittadina di Bojano ho il dovere di impegnarmi in prima linea per la mia, per la nostra città. Eccomi qui, pronta a mettermi alla prova, se mi darai l’opportunità di farlo. Bojano ha circa 8000 abitanti, il 50,7% sono donne. Oltre la metà della popolazione è di genere femminile, ma non c’è mai stato, in tutta la storia della città, un sindaco donna. E’ per questo, probabilmente, che i bambini non sanno dove giocare, che manca quel senso estetico e quella sensibilità che potrebbero rendere più bella la nostra città. Facciamo che il 2020 non sia ricordato solo per lockdown da Covid, ma che resti immortalato per un salto di qualità nella differenza di genere!”

“Come studentessa e presidente di un’associazione socio-culturale – prosegue la missiva che i bojanesi hanno trovato nella cassetta postale – ho tante idee per migliorare la nostra Bojano e renderla più fruibile, più bella, più appetibile dal punto di vista turistico. Soprattutto intendo rivendicare, per Bojano, il ruolo di capitale dei Sanniti Pentri ricordato dai maggiori storici dell’antichità (Strabone, Livio ecc), e attorno a questa unicità costruire un programma di iniziative, un percorso culturale in grado di solleticare l’interesse e la curiosità, come fece il prof. E. T. Salmon, che partì dall’università canadese per venire a vedere con i propri occhi la capitale dei Sanniti. È solo un esempio di quanto si possa fare per rivalutare Bojano, anche con riferimento alla storia medievale che l’ha vista di nuovo protagonista, perché la contea di Bojano ha dato il nome al Molise”

“Che c’entrano i giovani con tutto questo? Dobbiamo – spiega Sabina – conoscere la nostra storia per tornare ad inorgoglirci della nostra Terra e promuoverla all’esterno. C’è molto da fare. C’è bisogno di luoghi di aggregazione per i giovani, di centri culturali dove sviluppare e mettere a servizio della città le nostre potenzialità e i nostri talenti. La lista Bojano Civica è l’unica ad aver aperto le porte ai giovani, ad aver considerato degne di attenzione le nostre istanze. Non ho esperienza, certo, ma sarò affiancata da chi ha più anni di me. In questo particolare momento storico in cui veniamo da un commissariamento e da un dissesto finanziario, più che mai c’è bisogno di competenze. Sono stata educata dai miei genitori e dai miei nonni, a fare affidamento su adulti di riferimento e a dare valore all’esperienza. Si chiama “educazione”. E ne vado fiera. Peraltro ho dalla mia la determinazione di chi sta costruendo il proprio percorso di vita professionale con grande impegno. Ho spirito di iniziativa, forza e creatività ereditati da mio nonno, Antonio Cappussi (che non ha avuto paura, alle soglie dei 90 anni, a mettere le catene per chiedere giustizia!). Li metterò al servizio della nostra città.”

“Ai giovani – conclude la Iadarola – dico che la politica è uno strumento, dipende da noi usarlo bene. E’ importante votare i giovani, siamo i cittadini di domani: chiedo la tua fiducia, per contribuire a ricostruire una Bojano forte, punto di riferimento per l’hinterland, orgogliosa della sua storia gloriosa e millenaria, delle sue peculiarità: il tratturo, le montagne, l’acqua, i platani della piazza, San Bartolomeo e Sant’Egidio. Tanti giovani di Bojano hanno dimostrato quanto valevano, lontano dalla nostra terra. Sono dovuti emigrare per avere le possibilità di esprimersi. Io voglio credere che possiamo viaggiare e scoprire il mondo se lo vogliamo, ma non dobbiamo essere costretti ad andare via. Vogliamo restare per mettere a disposizione della nostra terra i nostri talenti. L’unica, che ha riservato un posto ai giovani va premiata con il consenso di giovani e adulti. Scrivi Sabina IADAROLA e barra il simbolo BOJANO CIVICA scegliendo un sindaco donna e una giovane consigliera comunale! Grazie”.

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