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            Gennaro Capodanno, candidato per il partito di Forza Italia alle prossime elezioni regionali in Campania, intervenendo sui temi dello sviluppo e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali ha sottolineato l’importanza di un’innovativa lettura e interpretazione, che deve costituire uno dei punti più qualificanti del programma del prossimo governo regionale il quale, in un’ottica sistemica, dovrà rappresentare  l’organismo vitale nel quale tutte le componenti, saldamente correlate ma ciascuna con propria individualità ed identità, dovranno concorrere al raggiungimento dell’obiettivo comune individuato nello sviluppo sostenibile.

 

            ” Alla luce di questo approccio – ha sottolineato Capodanno – le tematiche relative ai beni culturali e ambientali proporranno nuove politiche, miranti prioritariamente alla elaborazione e alla promulgazione di strumenti legislativi e normativi, in grado di superare la visione della semplice conservazione, alquanto limitata e del tutto inadeguata sostituendola con quella della valorizzazione e della fruizione “.

 

            ” Il superamento degli aspetti meramente vincolistici – ha puntualizzato Capodanno -, che hanno finora  fortemente connotato le impostazioni di fondo del settore,  che, quando attuate, hanno prodotto solo effetti sterilizzanti e privi di una più ampia visione di prospettive di sviluppo,  consentirà di coniugare i pur necessari  interventi di tutela con quelli miranti alla valorizzazione e fruizione dell’immenso patrimonio culturale e ambientale della Campania, facendo sì che esso ne costituisca una delle principali risorse. A tale scopo andranno ricercate e stimolate tutte le possibili sinergie, finora poco o nulla esplorate, con le politiche dell’istruzione, dell’acculturamento, del turismo e della proiezione dell’immagine regionale in Italia e all’estero “.

 

            ” In altri termini – ha concluso Capodanno – il nuovo governo della Campania dovrà impegnarsi prioritariamente per il recupero, il rispetto e la cura di quanto, nella Regione, è stato prodotto  dalla natura  e di quanto sviluppato e raffinato dalla cultura, coordinando il tutto in una serie di iniziative, anche legislative, destinate a non rimanere fine a se stesse ma con ruoli propulsivi atti a  generare  innovative occasioni di sviluppo “.

 

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