Dopo l’ennesimo atto vandalico compiuto ai danni della Colonia silana “Federici” di Camigliatello, ci vediamo costretti ad assumere iniziative più ‘rumorose’ del solo articolo di giornale. Abbiamo denunciato più volte negli ultimi tempi il vergognoso e immotivato abbandono dello storico complesso che sorge in località Moccone di Camigliatello, dato in pasto ad avvoltoi occasionali che con frequenza settimanale si introducono all’interno della struttura danneggiandola e depredandola.

L’imponente Colonia silana, dalla gloriosa storia che solo il sindaco di Spezzano e la sua giunta si rifiutano di ricordare – o di apprendere – non merita l’incuria che gli amministratori della località silana le hanno riservato, incuria che sta producendo danni agli interni dell’edificio, disperdendo così un patrimonio storico di grande valore, non solo per le rovine arrecate al complesso, ma anche per la perdita di documenti e suppellettili che narrano una storia magnifica.

Ai nostri puntuali articoli sono seguite denunce presso la Soprintendenza bruzia, il Nucleo TPC dei carabinieri di Cosenza e la stazione dei carabinieri di Camigliatello. È nostra intenzione ora dare seguito alla battaglia che abbiamo intrapreso, visti i numerosi consensi che provengono dalla società civile, e lo facciamo lanciando una petizione on line (http://chng.it/kCZLn8Zc) e una raccolta firme da effettuarsi tra Camigliatello e Cosenza. Chiediamo in primis attenzione e messa in sicurezza per la Colonia silana, in secondo luogo il recupero strutturale dell’intero complesso e infine che possa beneficiare di fondi per la realizzazione di progetti ad hoc.

La Colonia Federici di Camigliatello deve tornare a vivere sulla scia tracciata già nel lontano 1910, quando il Comitato antimalarico di Cosenza decise di fondare una struttura per i bambini malarici, divenendo in breve un esempio di struttura pubblica di alti fini sociali, di grande funzionalità e di immensa bellezza.

Comitato Risorgi Colonia

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