…20 settembre 2020, a Treia, nella scuola Dolores Prato,  sono andato a votare per le Regionali e per il Referendum,  sono  partito presto, prima delle 8, perché volevo evitare la calca e le file con la mascherina. Per fortuna son potuto entrare senza tante formalità,  non c’era quasi nessuno, solo qualche carabiniere e qualche controllore, ad uno ho chiesto qual’era il numero del  mio seggio e quest’ultimo,  controllando sulla mia tessera elettorale, mi ha indicato il N. 1. 

Ecco mi son trovato in una bella stanza arieggiata con doppi ingressi e tutte donne dentro, di maschi c’ero  solo io, due ragazze hanno sbrigato la mia faccenda  aprendo le schede, fornendomi di matita, e indicandomi la cabina 1, raccomandandomi (dopo aver espresso il mio voto) di ripiegarle ben bene ed infine inserirle nelle apposite urne. 

Sono rimasto in cabina appena un minuto, anche se ero ancora un po’ indeciso sulla lista delle Regionali a cui dare il  mio voto e le mie preferenze. Poi il richiamo della “foresta”, o come dice l’amico Michele “la considerazione sul “voto utile”,  mi ha spinto a fare la croce sul partito a cui da anni appartengo (anche se mi considero un eretico emarginato al suo interno). Per quanto riguarda il referendum non ho avuto dubbi (come già espresso in precedenti comunicazioni). 

Vorrei comunque dichiarare il mio disappunto per la scelta della scuola Dolores Prato come seggio, facendo presente che per un “vecchietto” come me, scendere e risalire da quegli sprofondi non è azione sportiva ma un vero e proprio  supplizio di Tantalo,  con tanto di fiatone e sfinimento delle esauste membra. 

Dico questo, ovviamente, da pedone non pentito  poiché i motorizzati, muniti di  auto e motorette,  non hanno problemi. 

Terminato il mio dovere di cittadino sono andato al solito baretto in piazza  per far colazione, la barista mi ha chiesto  come e chi avessi votato ed io senza reticenze glielo ho detto, al che lei con  la faccia storta  mi ha indirizzato vari commenti caustici  (perché la pensa diversamente da me) ma il cappuccino e la pastarella erano buoni egualmente. 

Dovrei ritornare al seggio per il controllo delle operazioni di voto e  per lo spoglio delle schede, poiché sono stato nominato rappresentante di lista dal  partito, ma sinceramente non me la sento di affrontare una nuova Canossa… seguirò i risultati su internet.

 

Ciao, Paolo D’Arpini

Post Scriptum: 

“…che un 20 settembre di un secolo e mezzo fa segnò un punto nella storia italiana, ognun lo sa (od almeno si presume). I bersaglieri piemontesi aprirono una breccia nelle mura di Roma e tutto non fu come prima. Oggi, un altro 20 settembre è arrivato. Non certo è fatto eccezionale che gli italiani vengano chiamati alle urne.  Però, l’esito della votazione di questo 20 e 21  settembre 2020 di conseguenze potranno esserci e molte…” 

Fonte: https://treiacomunitaideale.blogspot.com/2020/09/treia-20-settembre-2020-un-ex-voto.html

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