A cura degli Avv. Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti
Buongiorno colleghi,😍😍
come è nostra consuetudine, Vi rendiamo edotti sull’attività da noi svolta avanti al COA Roma.
Il nostro impegno è diretto a rappresentare le tante criticità che ci troviamo ad affrontare nel lavoro quotidiano, dalla cui risoluzione dipende il futuro lavorativo di molti di noi.
Noi, quali rappresentanti istituzionali della categoria, dobbiamo adoperarci per  cercare di risolvere le problematiche che ognuno di voi affronta nello svolgimento dell’attività professionale, attraverso iniziative concrete,  tendenti a stimolare i provvedimenti opportuni da parte degli organi istituzionali competenti.
Pertanto, nell’adunanza del 10 settembre, abbiamo portato in adunanza la seguenti comunicazioni,  che hanno avuto il seguente riscontro :
COMUNICAZIONI DEL 10 SETTEMBRE 2020
1.         I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente per le cause, avanti al GIUDICE DI PACE CIVILE, che si tengono con trattazione scritta, viene richiesto il deposito delle memorie almeno 5 giorni prima dell’udienza. Risulta evidente che tale incombente non diminuisce gli accessi presso l’ufficio giudiziario suddetto, anzi ne aumenta il numero ( in quanto gli avvocati devono recarsi due volte presso il gdp – per il deposito delle memorie e per il ritiro delle memorie dei convenuti). Tanto è vero che ogni mattina si formano lunghe file presso le cancellerie e per depositare una memoria sono necessari anche oltre 30 minuti. I consiglieri Nicodemi e Celletti chiedono al Consiglio di intervenire.
Il Consiglio prende atto e delega il consigliere competente a rappresentare la criticità evidenziata nell’ambito dell’imminente incontro nel tavolo di confronto istituito recentemente, con immediato invio della presente delibera, immediatamente esecutiva, al consigliere.
2.         I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente che il numero delle udienze che si tengono giornalmente, avanti al GIUDICE DI PACE CIVILE, rispetto alla situazione precedente all’emergenza COVID-19, è inferiore di oltre il 70%. Secondo i colleghi suddetti si potrebbe migliorare la situazione attraverso una verifica che permetta di sapere se tutti i GDP dell’Ufficio tengono 2 udienze a settimana. I consiglieri Nicodemi e Celletti chiedono, pertanto, chiedono al Consiglio di stimolare le opportune iniziative per verificare la reale valenza di quanto sopra.
Il Consiglio prende atto e delega il consigliere competente a rappresentare la criticità evidenziata nell’ambito dell’imminente incontro nel tavolo di confronto istituito recentemente, con immediato invio della presente delibera, immediatamente esecutiva, al consigliere.
3.         I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente che al GIUDICE DI PACE CIVILE, nella fascia pomeridiana, sono fissate le udienze ma non sono aperte le cancellerie. I consiglieri Nicodemi e Celletti chiedono al Consiglio di proporre agli organi istituzionali competenti l’apertura nel pomeriggio ( 13,30 – 17,30) di almeno un presidio che permetta agli avvocati di recarsi un’unica volta presso l’ufficio giudiziario per le udienze e per il deposito di documentazione in cancelleria.
Il Consiglio prende atto e delega il consigliere competente a rappresentare la criticità evidenziata nell’ambito dell’imminente incontro nel tavolo di confronto istituito recentemente, con immediato invio della presente delibera, immediatamente esecutiva, al consigliere.
4.         I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente che al GIUDICE DI PACE CIVILE seguitano ad esserci problemi con l’Ufficio copie. I consiglieri Nicodemi e Celletti chiedono al Consiglio di intervenire.
Il Consiglio prende atto e delega il consigliere competente a rappresentare la criticità evidenziata nell’ambito dell’imminente incontro nel tavolo di confronto istituito recentemente, con immediato invio della presente delibera, immediatamente esecutiva, al consigliere.
5.         Il Consigliere Nicodemi fa presente che nella scorsa adunanza, sulla comunicazione del Consigliere Minghelli. Il segretario ha replicato attraverso una dichiarazione particolarmente complessa e dettagliata. E’ evidente che tale dichiarazione non poteva essere frutto di una elaborazione contestuale alla lettura della comunicazione, considerato anche il fatto che il segretario stava compilando il verbale dell’adunanza. Pertanto, appare probabile che il segretario abbia predisposto la sua dichiarazione antecedente, dimostrando come fosse già stato reso edotto della comunicazione del consigliere Minghelli prima dell’inizio dell’adunanza. Il consigliere Nicodemi, quindi, rinnova la richiesta di informare i consiglieri, delle comunicazioni all’ordine del giorno delle adunanze consiliari e dei relativi documenti, almeno 24 ore prima. Ciò darebbe l’opportunità a questi ultimi di svolgere al meglio il proprio ruolo, fornendo dichiarazione complete ed esaustive ( anche se non condivisibili) come dimostrato dal consigliere segretario nell’ultima adunanza.
Il Consiglio prende atto delle precedenti delibere ed in particolare di quella del 21 maggio 2020 che ha già deliberato riguardo la proposta del consigliere Nicodemi. ( DELIBERA ADUNANZA DEL 21 MAGGIO 2020: – Il Consigliere Nicodemi chiede al Consiglio di modificare il regolamento per il funzionamento delle adunanza del COA per permettere ai Consiglieri di conoscere almeno 24 ore prima dell’inizio dell’adunanza del consiglio le comunicazioni degli altri Consiglieri. Il Presidente Galletti rileva che la questione è già stata trattata in diverse occasioni dal Consiglio e spesso proprio su proposta del Consigliere Nicodemi. Evidenzia che allo stato non è possibile procedere nel senso indicato dal Consigliere Nicodemi in ragione dell’assenza di personale che costringe un solo impiegato di segreteria, a turno, a tutte le incombenze connesse all’adunanza consiliare del giovedì; in particolare, le comunicazioni dei Consiglieri sono raccolte il martedì pomeriggio, il mercoledì il verbale viene inviato al Consigliere Segretario e da questi rivisto e collazionato ed indirizzato al Presidente nella tarda serata del mercoledì ovvero il giovedì mattina in modo che il Presidente possa averne contezza, abbozzare qualche considerazione (per snellire la verbalizzazione in adunanza) e rispedirlo alla Segreteria, dove nella mattina del giovedì il verbale viene definito con eventuali comunicazioni urgenti sopravvenute, sono inseriti gli allegati in via telematica e, infine, il verbale viene messo on line a disposizione dei Consiglieri con congruo anticipo rispetto all’inizio dell’adunanza (ultimamente il verbale viene anche spedito via PEC per consentire il collegamento da remoto). Il Presidente Galletti ed il Segretario Scialla ribadiscono quanto già scritto più volte in altre adunanze e chiedono di votare sulla proposta del Consigliere Nicodemi. Il Consiglio, a maggioranza, respinge la richiesta del Consigliere Nicodemi)
6.   I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente che in data 8 settembre 2020 in Tribunale, sezione lavoro, giudice dr Tizzano sono state fissate 20 udienze in contemporanea alle ore 9,00. I consiglieri Nicodemi e Celletti chiedono al Consiglio di verificare quanto sopra e se tali disposizioni sono compatibili con l’attuale situazione emergenziale.
Il Consiglio delega il consigliere competente ad intervenire nella sezione.
7.   I Consiglieri Celletti e Nicodemi, su sollecitazione di alcuni colleghi,  fanno presente che la gestione della presentazione dei ricorsi e dei controricorsi in Cassazione presenta delle criticità che obbligano gli avvocati a rivolgersi alle agenzie. Chiedono, pertanto, al Consiglio di intervenire per verificare la situazione e sollecitare i provvedimenti opportuni.
Il Consiglio  viste le difficoltà di accedere alla Corte di Cassazione ed il servizio che sembra di esclusivo appannaggio delle agenzie chiede di articolare nuove misure organizzative che consentano agli avvocati di esercitare la loro missione senza appesantimenti e costi derivanti dal ricorso alle agenzie private.
Sicuri di svolgere con serietà ed impegno l’incarico da voi affidatoci, rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche telefonicamente  al numero 3286928765,
Con l’impegno di sempre.
I CONSIGLIERI COA ROMA
Avv. Roberto NICODEMI e Avv. Giorgia CELLETTI

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