Senza interventi rapidi ed efficaci potrebbe accadere di nuovo

 

            ” Bisogna che gli uffici competenti si adoperino con l’urgenza del caso con interventi rapidi ed efficaci, partendo da un’indagine accurata su tutte le alberature presenti lungo le strade e le piazze del popoloso quartiere collinare, dove stamani, nella centralissima via Scarlatti, nel corso del temporale che si è abbattuto sulla città, il tronco di un grosso albero si è spezzato schiantatosi al suolo, danneggiando alcune autovetture che sostavano lungo il marciapiede. Per fortuna nessuno si trovava a passare nel tratto di strada interessato, quando si è verificato l’evento, altrimenti avrebbe potuto ripetersi una tragedia che, purtroppo, al Vomero si è già vissuta in passato. Peraltro sono diverse le segnalazioni di alberi danneggiati dalla tempesta con rami caduti, rappresentando l’evento avvenuto in via Scarlatti quello più eclatante “. A segnalare i gravi problemi che affliggono, e non da oggi, le alberature stradali al Vomero è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che, anche attraverso il suo blog, ha più volte sollecitato gli uffici competenti a intervenire, senza però che si siano riscontrate risposte operative alle sue numerose segnalazioni.

 

            ” Gli alberi presenti lungo le strade e le piazze del Vomero da anni sono afflitti da problemi ben noti e più volte segnalati – puntualizza Capodanno -. Tra l’altro la mancanza di una potatura, effettuata nei tempi e con le modalità opportune, ha prodotto che le alberature poste lungo i marciapiedi di strade e piazze, siano cresciute a dismisura, raggiungendo anche i piani alti degli edifici, con altezze che, in molti casi, si attestano tra i 15 e i 20 metri. In giornate ventose o nel corso di temporali la forza esercitata lateralmente dal vento, tende a piegare il tronco. A quel punto l’albero, specialmente se afflitto da patologie, non curate, che ne hanno minato la resistenza, può o spezzarsi o addirittura essere divelto dalla base, abbattendosi a terra con tutto il peso di tronco e rami, con conseguenze immaginabili “.

 

            ” E’ notorio – infatti – che oltre che attaccati dal cancro colorato, che ne ha provocato nel tempo la decimazione, i platani del Vomero sono da lustri infestati da colonie di un insetto, una tingide, il cui nome scientifico è Corythucha ciliata, la cui femmina si riproduce al ritmo di 200 uova per ogni ciclo della durata di 45 gironi, nascondendosi per riprodursi sotto la corteccia dell’albero. Nonostante le numerose segnalazioni effettuate da anni, non si è mai provveduto a debellare il parassita, che potrebbe essere eliminato con metodi naturali, come dimostrano studi scientifici, condotti al riguardo da istituti specializzati “.

 

            Capodanno sulla situazione complessiva del già scarno verde pubblico a disposizione degli abitanti del Vomero, che, se si esclude la villa Floridiana – anch’essa da tempo afflitta da problemi agli alberi, con aree in gran parte interdette ai visitatori -, è costituita essenzialmente dalle alberature stradali, ancora una volta richiama l’attenzione delle autorità competenti, affinché vengano attivate, in tempi rapidi, tutte le iniziative del caso per la loro tutela e salvaguardia, garantendo nel contempo la sicurezza dei cittadini.

 

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