Buongiorno Crotone.

Così speriamo di salutare la città la mattina del 5 ottobre dopo avere respinto, in occasione del ballottaggio, l’assedio del comitato di scopo costituito, non già per il bene della città, ma per ritornare a gestire il potere al quale alcuni non vogliono rinunciare in continuità con la precedente fallimentare gestione Mangiafuoco & co. di cui erano attivi protagonisti fino a quando qualche dissapore “casalingo” li ha costretti a fingersi opposizione, ed altri, in proprio o progenie, per ritornare ad assaporare il potere che gestirono negli anni che furono. Tutti insieme appassionatamente… non certo per amore della città, ma solo perché, come diceva qualcuno… «il potere logora chi non ce l’ha». E molti si sono logorati abbastanza.

È questo, in sintesi, il singolare scenario che ci viene offerto se poggiamo gli occhi sulla compagine che sostiene il sia pur ottimo Antonio Manica, uomo e professionista di valore, al quale viene, sostanzialmente, chiesto di fungere da specchietto per le allodole e reiterare il sacrificio del suo predecessore. Un sacrificio umano e professionale da consumare sull’altare in favore della credibilità di un’armata Brancaleone, unita esclusivamente dall’obiettivo della conquista del Comune, costi quello che costi, senza un progetto condiviso, ma sicuramente pronta a presentare il conto ad ogni piè sospinto se non verrà esaudita nelle sue velleità e nelle sue ambizioni. Vogliamo questo per la città? Ancora?

Buongiorno Crotone.

Resta l’amarezza di essere consapevoli che avremmo potuto salutarla così già il 23 settembre con la serenità che il M5S sarebbe stato protagonista nello scrivere, in futuro, le pagine di una nuova storia per questa città martoriata negli ultimi anni da amministratori incapaci e di certo non interessati al bene comune.

Non è andata così nonostante avessimo auspicato fin dall’inizio di questa campagna elettorale l’alleanza del nostro Movimento con la lista civica di Enzo Voce. Le uniche due forze libere, nuove ed in grado di decidere per il bene della città, senza lacci e lacciuoli, senza dover rispondere a padrini e padroni.  Non è andata così e abbiamo rispettato le scelte fatte.  Ma questa è un’altra storia e ci saranno altre sedi in cui parlarne.

Non abbiamo, pertanto, sostenuto Enzo Voce al primo turno, come erroneamente e in alcuni casi maliziosamente è stato detto e sarà, probabilmente, ancora detto in futuro per giustificare scelte poco felici e poco lungimiranti.

Ma riteniamo di dover invitare oggi a sostenerlo come crotonesi. Senza esitazioni Perché crediamo sinceramente che fra i due schieramenti che si sfideranno al ballottaggio, quello dell’Ing. Vincenzo Voce rappresenti la vera alternativa per il bene della nostra città. Quello che farà gli interessi veri della nostra città e del nostro territorio e non quello delle lobby che come avvoltoi stanno tirando fuori i loro artigli per spolpare quel poco che rimane nella fase di transizione tra un feudatario occulto ed un altro. Riflettete, cari concittadini, sulla credibilità di certa gente che non ha esitato a fare voli da una parte all’altra, cambi di casacca, e repentini passaggi da uno schieramento completamente opposto all’altro, riuscendo a dimostrare egregiamente un concetto di politica addomesticato ad interessi diversi da quello comune.

Mettete a confronto i due schieramenti. Scartate i politici di professione e coloro che hanno sempre pensato di fare politica per affermarsi e creare reti clientelari. Date valore a chi nella vita si è fatto da solo ed oggi ha deciso di mettere disinteressatamente la sua esperienza al servizio della città. Senza interessi reconditi da tutelare.

Che sia un nuovo inizio. Che sia una nuova alba. Che sia Crotone.

Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado (Parlamentari M5S Crotone)

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