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Ma non solo! Il Pontefice che ha incontrato tiranni del calibro dei fratelli Castro, dei dittatori marxisti Maduro ed Evo Morales e dell’integralista islamico Erdogan,  si è pure rifiutato di ricevere l’anziano Cardinale Zen (88 anni) volato a Roma per riferire  dei peggioramenti subiti dai fedeli dopo l’accordo 2019-2020.  L’uomo Bergoglio, che ama la Cina, o meglio, il partito comunista cinese che lo governa, ma che schiaffeggia le donne che osano parlargli dell’oppressione dei cattolici cinesi, ha giustificato lo sgarbo diplomatico con il pretesto dell’imminenza delle presidenziali americane. Opinionisti e osservatori sono convinti che le “simpatie” del papa per la Cina comunista e per i vescovi nominati dal regime, vale a dire da atei travestiti da prelati, siano di natura politica. Analisi ingenua e banale che non tiene sconto della scaltrezza del personaggio.  La vera ragione per cui il Papa che alla Croce preferisce la Falce e il Martello (e all’occorrenza la mezza Luna) è l’avversione totale per la religione cattolica. Il lavoro sporco di distruggere la chiesa dall’interno utilizzando il cavallo di Troia della collaborazione reciproca, è un funambolismo circense di cui nemmeno Belzebù sarebbe riuscito a fare meglio.

Gianni Toffali

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