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In un incontro con il capo della Forza di sicurezza dello stato ( SSF) a Isfahan, nell’Iran centrale, Yousef Tabatabai, leader delle preghiere del venerdì di Isfahan e rappresentante della guida suprema, Alì Khamenei, ha minacciato le donne, spianando la strada ad un’ulteriore oppressione.” Dovremmo rendere la società insicura per pochi ( donne mal- velate) e non permettere loro di infrangere facilmente le norme per le strade e i parchi….. All’SSF dovrebbe essere data maggiore autorità nel trattare con coloro che infrangono la legge e le norme. Non dovremmo temere alcuna azione ostile nei confronti dei trasgressori”, ha detto.

Una delle vittime degli attacchi con l’acido del 2014 ad Isfahan.
Queste affermazioni mostrano ancora una volta la natura misogina del regime.
All’inizio del 2014, la dichiarazione di Tabatabai contro le cosiddette ” donne mal- velate” ha fatto sì che i teppisti del regime attaccassero giovani donne iraniane e spruzzassero acido sui loro volti.
Caso analogo è quello di Abolghasem Yaghoubi, leader delle preghiere del venerdì e rappresentante di Khamenei nel Khorasan settentrionale, nel nord- est dell’Iran, che ha detto:” Le forze dell’ordine devono rendere pericolosa la vita dei rivoltosi che hanno intenzioni malvagie….. Il mal- velamento o il rifiuto di indossare un velo agisce come un virus nella società e noi dobbiamo affrontare coloro che lo fanno….. Oltre all’impegno dell’SSF e della magistratura nel combattere il mal- velamento, la gente deve anche farsi coinvolgere : ordinare il bene e proibire il male. Dobbiamo essere sensibili anche ad altri virus e non solo al Coronavirus”.
A proposito di tali commenti misogini, che non fanno altro che aprire la strada ad ulteriori vessazioni nei confronti delle donne e delle ragazze iraniane, il Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ( NCRI) ha sottolineato che considera le minacce dei rappresentanti criminali di Khamenei, che hanno suscitato l’indignazione popolare,” un altro pretesto per reprimere ulteriormente le donne e le ragazze iraniane”.
” Esorta l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e il Consiglio per i diritti umani, così come tutte le organizzazioni per i diritti umani e per i diritti delle donne a condannare queste misure repressive e a sostenere la lotta delle donne iraniane per la libertà e l’uguaglianza”.
Misogina: parte imprescindibile del regime dei mullah.
Il giornale iraniano kayhan già nel 1979 scriveva di costringere le donne ad indossare l’hijab negli uffici.
Da quando i mullah hanno dirottato la rivoluzione del 1979, hanno sempre mostrato la loro natura misogina in modi diversi.
Un mese dall’ascesa al potere, Ruhollah Khomeini, allora capo supremo del regime, ha reso obbligatorio indossare l’hijab.
Poco dopo, i teppisti del regime hanno attàccato e brutalizzato molte donne con il pretesto di non essere ” adeguatamente velate”. Il regime dei mullah ha una forza speciale chiamata” Guidance Patrol”, incaricata di arrestare le donne perché ” mal- velate”.
Il cosiddetto “presidente moderato”, Hassan Rouhani, nella sua autobiografia, si è vantato di essere la prima persona nel Paese ad aver reso l’hijab obbligatorio
La costituzione misogina del regime ha spianato la strada ai delitti d’onore.
Secondo la costituzione del regime, se un padre o dei nonni uccidono la figlia o la nipote, non saranno puniti.
La recente tragica decapitazione della quattordicenne Romina Ashrafi da parte del padre è una testimonianza della natura misogina del regime.
La risposta delle donne iraniane.
Nonostante la sistematica repressione dei regime contro le donne, le donne iraniane sono state e sono sempre in prima linea nella lotta per la libertà e l’uguaglianza.
Molti dei martiri della Resistenza Iraniana e delle recenti due maggiori proteste sono state donne coraggiose.
La stessa opposizione al regime è guidata da donne con la signora Maryam Rajavi, presidente eletto dell’NCRI, come simbolo.
Per quanto riguarda i diritti delle donne nel futuro dell’Iran, la signora Maryam Rajavi, ha sempre sostenuto l’uguaglianza di genere.
Nel suo discorso del 2 dicembre 2019, la signora Maryam Rajavi ha descritto le donne come ” la forza del cambiamento”, che ” sconfiggeranno la dittatura religiosa e reazionaria dei mullah”.

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