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Rifiutato dal Salon ufficiale, nel 1863 Éduard Manet prende parte con il suo Le Déjeneur sur l’herbe (1862) al Salon des Refusés, ma anche lì la sua opera fa scandalo e viene duramente criticata, non solo per la mancanza di prospettiva, il colore dato a chiazze e un disegno giudicato “infantile”, ma soprattutto perché c’era una donna nuda tra due uomini vestiti!

Il Nu descendant un escalier (1912) di Marcel Duchamp era considerato “troppo futurista” dai cubisti, e all’Armory Show di New York nel 1913 viene ribattezzato “Esplosione in un deposito di tegole”.

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Il Grande Sacco (1952) di Alberto Burri, parte della collezione della Galleria Nazionale di Roma, fu oggetto addirittura di un’interrogazione parlamentare, che chiedeva conto dell’acquisto di una “vecchia sporca e sdrucita tela da imballaggio”.

Tutto quello che sovverte le regole e gioca con ciò che non conosciamo, con la nostra ignoranza, ha come prima reazione la paura, la censura, il rifiuto, il disprezzo.

Eppure il sovvertimento delle regole è una delle cose migliori che possiamo aspettarci dall’Arte, strumento utile per rispondere a domande scomode, conoscere il lato oscuro della nostra società, mettere alla prova le nostre convinzioni.

Speriamo che TELESCOPE, la nostra newsletter settimanale dedicata ai progetti di cui siamo portavoce, serva anche a questo, e attraverso le parole dei nostri contributor, aiuti ad allenare le menti, a cambiare le opinioni, a stimolare il desiderio di imparare.

In questa ventisettesima edizione di TELESCOPE nella sezione RACCONTI troviamo Federico Pepe – designer, artista, editore – con un divertente racconto legato alla sua esperienza a Cascina I.D.E.A., progetto di Nicoletta Rusconi Art Projects, dove è in corso una sua mostra curata da Marco Tagliafierro; Ilaria Bonacossa, curatrice della mostra Trevor Paglen. Unseen Stars aperta ieri alle OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino, con due domande all’artista statunitense; mentre Andrea Contin – docente, curatore e artista – ci offre una sua personale riflessione su Ti Bergamo, la mostra attualmente in corso alla GAMeC di Bergamo.

Nella sezione dedicata ai VIDEO troviamo un assaggio delle meraviglie scultoree parte della grande mostra I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori che nei prossimi giorni apre finalmente al pubblico ai Musei Capitolini a Villa Caffarelli a Roma, e un video messaggio di Beatrice Bulgari, che ha da poco annunciato la nascita della Fondazione In Between Art Film da lei presieduta, il cui primo progetto Mascarilla 19. Codes of Domestic Violence ha portato alla produzione di 8 video d’artista che verranno proiettati in anteprima al MAXXI di Roma.

La parte dedicata agli EXTRA comprende le mostre fotografiche TRUE FICTIONS. Fotografia visionaria dagli anni ’70 a oggi e ATLANTI, RITRATTI E ALTRE STORIE. 6 giovani fotografi europei, eventi cardine di un grande Autunno Fotografico prodotto da Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia nell’ambito di FOTOGRAFIA EUROPEA, in attesa dell’edizione 2021 del Festival; la performance Once More di Kinkaleri e Jacopo Benassi al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, e Primitive Elements, la mostra del fotografo Francesco Bosso, curata da Filippo Maggia a Villa Pignatelli a Napoli

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