Il regime disumano dei mullà terrorizzato dai risultati dal processo al suo diplomatico-terrorista in Belgio e dalla rivelazione dei suoi precedenti di omicidi e crimini, sta cercando disperatamente di impedire la giustizia attraverso minacce e ricatti. Secondo uno spaccio di Reuters, Assadollah Assadi, il diplomatico-terrorista del regime, che si trova in prigione in Belgio, dal giugno 2018, per aver pianificato un attentato dinamitardo ad un grande raduno iraniano a Villepinte, Parigi, ha dichiarato alla polizia che “Ci sarebbe il rischio di ritorsioni da parte di gruppi sconosciuti se venisse ritenuto colpevole”. Assadi dovrebbe essere processato in Belgio, il 28 dicembre, con tre dei suoi complici.

Il diplomatico-terrorista dei mullà, che ha scambiato il tribunale belga per i Comitati di morte del regime di Velayat-e Faqih ( Supremo religioso ) e processi di pochi minuti, ha detto alla polizia, in un incontro di 31 minuti, secondo Reuters, che i belgi “non capiscono cosa sta succedendo nel caso di una sentenza sfavorevole (contro Assadi)”.

Reuters scrive: “I verbali di un incontro del 12 marzo tra Assadi e la polizia belga, che è stato visionato da Reuters e confermato dal suo avvocato, mostrano che …. lui ha avvertito le autorità belghe che il suo caso è monitorato dai sconosciuti in Iran e nei paesi vicini, ed ha aggiunto che “Gruppi armati in Iraq, Libano, Yemen e Siria, così come in Iran, che seguono l’esito di questo caso e stanno monitorando se i belgi li sostengano o no”.

Queste stupide minacce mostrano che l’esportazione del terrorismo e l’uccisione dei dissidenti fa parte della strategia prevalente della dittatura religiosa per la propria sopravvivenza in cui sono direttamente coinvolti tutti i leader del regime; i capi dell’IRGC e la forza terroristica di Qods. Negli ultimi due anni, ambasciatori e le autorità del regime dei mullà hanno visitato regolarmente Assadi in prigione. Negli ultimi quattro decenni, le ambasciate e le rappresentanze del regime sono state sempre centri di spionaggio, terrorismo e cospirazioni contro l’opposizione iraniana e i rifugiati.

Assadi, che era il capo della stazione del ministero delle Informazioni in Austria (la base principale del ministero delle Informazioni in Europa), ha consegnato personalmente, il 28 luglio 2018, materiale altamente espulsivo TATP ad Amir Saadouni e Nasimeh Naami in Lussemburgo per essere adoperato in una manifestazione della Resistenza Iraniana a Villepinte.

Il regime dei mullà, irritato dal trasferimento di massa dei Mojahedin del popolo in Albania, terrorizzato dalla rivolta del gennaio 2018 e preoccupato per il crescente prestigio internazionale del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana e della sua presidente, ha cercato di assassinare la signora Rajavi e importanti ospiti americani ed europei a Villepinte.

La signora Maryam Rajavi ha testimoniato per 7 ore, presentando documenti e affermando che questa operazione terroristica era stata approvata dal Consiglio Supremo di Sicurezza del regime guidato da Ruohani e Khamenei ne ha ordinato l’attuazione. Rajavi ha sottolineato che oltre ad Assadi e altri terroristi arrestati, come autori di questo crimine, dovrebbero essere processati i veri comandanti, vale a dire Khamenei, Ruohani, Zarif e Mahmoud Alavi, il ministro dell’Intelligence. Questo è necessario per fermare il terrorismo sfrenato dei mullah

L’Unione europea deve condannare fermamente le minacce terroristiche del regime iraniano per ostacolare il processo giudiziario in Belgio. Il silenzio e la condiscendenza rendono questo regime più aggressivo nel terrore, nella criminalità e nel ricatto. L’esperienza ha dimostrato che l’unica politica efficace per contrastare il terrorismo sfrenato dei mullà al potere in Iran è la politica di fermezza. Chiudere le ambasciate e perseguire ed espellere mercenari e agenti dell’intelligence di questo regime, sotto qualsiasi copertura, è la prima azione necessaria per contrastare il terrorismo dei mullà. L’uso del terrorismo per ostacolare il processo giudiziario raddoppia la necessità di espellere i rappresentanti del regime e chiudere i suoi uffici.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

10 ottobre 2020

Mahmoud Hakamian

@HakamiaMahmoud

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