Una associazione denominata “Unione Azerbaigian-Italia”, con sede evidentemente a Baku a giudicare dalla posizione dei nomi delle due nazioni, ha organizzato una manifestazione davanti a Montecitorio in risposta a quella che si è tenuta ieri su iniziativa delle associazioni e comunità italo armene e alla quale hanno partecipato attivamente rappresentanti di tutte le forze politiche.

Orbene, ci domandiamo quale nostro politico italiano avrà il coraggio di prendere le difese dell’Azerbaigian considerato che quel Paese:

  • È retto da una dittatura della famiglia Aliyev da oltre trenta anni
  • Nella classifica mondiale della libertà di informazione (Freedom press index, 2020) si colloca al 168° posto su 180 nazioni (la Turchia è al 154°, l’Armenia al 61°, l’Italia al 41°); le carceri sono piene di giornalisti, oppositori politici, membri ONG
  • È tra i Paesi più corruttori al mondo (Corruption perceptions index)
  • È acclarato da tutti gli osservatori internazionali che la guerra di queste settimane è stata scatenata dall’Azerbaigian stesso (sia per le modalità dell’attacco, sia per il non interesse armeno a scontrarsi contro un nemico molto più equipaggiato)
  • È ugualmente certo che tra le fila delle forze combattenti azere sono arruolati mercenari jihadisti turcomanni provenienti dalla Siria e ingaggiati dalla Turchia che già si sono prodotti in atti di barbarie contro i soldati armeni
  • Ripetutamente il dittatore Aliyev ha promesso di conquistare Yerevan; dopo il Nagorno Karabakh sarà la volta della repubblica di Armenia
  • Il governo azero è ormai un fantoccio al servizio della politica espansionista di Erdogan che punta a riguadagnare una supremazia neo-ottomana nel Mediterraneo e nel Medio Oriente e ha promesso di completare nei confronti degli armeni l’opera dei padri (ovvero il genocidio del 1915)

Atteso tutto quanto sopra, siamo curiosi di vedere quali deputati avranno il coraggio di appoggiare le istanze dell’Azerbaigian e le bugie costruite dalla propaganda del regime

CHI AVRA’ IL CORAGGIO?

L’Armenia e il Nagorno Karabakh (Artsakh) vogliono la pace; l’Azerbaigian e la Turchia vogliono l’Armenia e il Nagorno Karabakh

L’Italia non deve rimanere indifferente, non deve alimentare un nuovo genocidio del popolo armeno. L’Europa non deve permettere che Erdogan e Aliyev diventino i nuovi Hitler del ventunesimo secolo

CONSIGLIO PER LA COMUNITA’ ARMENA DI ROMA

www.comunitaarmena.it

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