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CS_manifestazione dell’Unione Azerbaigian-Italia, Piazza Montecitorio, Roma,

15 ottobre 2020, ore 15:00-17:00

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Il 27 settembre 2020 alle ore 06:00 circa le Forze Armate dell’Armenia hanno avviato una nuova aggressione militare contro l’Azerbaigian, attaccando  le posizioni dell’Esercito dell’Azerbaigian e insediamenti densamente popolati azerbaigiani, situati vicino alla linea del fronte, con armi di grosso calibro, mortai e artiglieria.

Ciò rappresenta un ennesimo atto di aggressione dell’Armenia, volto a mirare contro i civili e le aree densamente popolate sulla prima linea.

Nonostante l’accordo raggiunto durante una riunione dei Ministri degli Esteri della Repubblica dell’Azerbaigian e della Repubblica d’Armenia a Mosca, con la mediazione della Federazione Russa, per un cessate il fuoco umanitario dalle ore 12:00 del 10 ottobre 2020, l’Armenia continua a violare gravemente l’accordo. Immediatamente dopo l’istituzione di un cessate il fuoco umanitario, le forze armate dell’Armenia hanno sparato sui distretti di Agdam e Tartar dell’Azerbaigian.  La notte dell’11 ottobre, Ganja, la seconda città più grande dell’Azerbaigian, collocata ben oltre la linea del fronte, è stata colpita dai razzi delle forze armate dell’Armenia.

 

A seguito dell’intenzionale e mirato bombardamento degli insediamenti da parte dell’Armenia, sono state uccise ad oggi, 43 persone, compresi due bambini e sono state ferite 214 persone. 

 

Il Nagorno Karabakh è la parte montuosa del Karabakh, territorio storico dell’Azerbaigian. Il conflitto del Nagorno Karabakh rappresenta il risultato delle rivendicazioni territoriali e la politica di aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian. Ci sono numerosi documenti internazionali, incluse quattro risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (822,853,874,8884), che riconoscono la regione del Nagorno Karabakh come parte integrante dell’Azerbaigian, confermano la sovranità, l’integrità territoriale e l’inviolabilità dei territori riconosciuti internazionalmente dell’Azerbaigian e richiedono all’Armenia di ritirare le sue truppe dai territori occupati e il ritorno di tutti i rifugiati e profughi azerbaigiani nelle proprie terre, tutti ignorati dall’Armenia.

 

La posizione dell’Azerbaigian si basa sul diritto internazionale e sulla giustizia. Oggi, l’Esercito dell’Azerbaigian protegge e difende l’integrità territoriale dell’Azerbaigian sul suo territorio. Sono ormai 30 anni che il popolo Azerbaigiano subisce una grande ingiustizia: l’aggressione militare da parte dell’Armenia.

 

A tal proposito e per parlare a nome di 1 milione di rifugiati e profughi Azerbaigiani, l’Unione Azerbaigian-Italia e altre Associazioni Azerbaigiane organizzeranno una manifestazione a Roma a Piazza Montecitorio, giovedì 15 ottobre, alle ore 15:00-17:00.

 

Scopo della manifestazione è richiedere:

– lo stop all’aggressione dell’Armenia contro l’Azerbaigian;

–  lo stop all’uccisione della popolazione civile;

–  l’implementazione delle risoluzioni 822, 853, 874 e 884 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e l’immediato ritiro delle Forze Armate dell’Armenia dai territori occupati dell’Azerbaigian.

L’Unione Azerbaigian-Italia e le altre Associazioni organizzatrici invitano i rappresentanti dei mezzi di informazione italiani a partecipare alla manifestazione, per registrare la voce del popolo azerbaigiano.

 

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