L’Assistente del Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian e Capo del dipartimento di politica estera dell’amministrazione presidenziale Hikmat Hajiyev ha dichiarato che i funzionari armeni fanno apertamente appello ai cittadini stranieri affinché prendano parte alle operazioni militari contro l’Azerbaigian,come mercenari sotto la veste di volontari.

“Oggi, sia su varie risorse di rete che sui social network, girano molte informazioni sulla partecipazione di cittadini di altri paesi nelle operazioni militari contro l’Azerbaigian nei nostri territori occupati, all’interno delle forze armate dell’Armenia.

L’Armenia sta violando apertamente le norme e i principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario coinvolgendo mercenari armati nei combattimenti.

La “Convenzione internazionale contro il reclutamento, l’utilizzo, il finanziamento e l’istruzione di mercenari” dell’ONU afferma che “Gli stati membri non devono reclutare, utilizzare, finanziare ed istruire mercenari e devono vietare tali azioni”.

Esistono numerose risoluzioni delle Nazioni Unite sui mercenari armati. Queste risoluzioni condannano l’impunità di coloro che sono impegnati in attività mercenarie armate e di coloro che le usano, e invitano tutti gli Stati a consegnare alla giustizia i mercenari armati e i loro utenti, come parte dei loro obblighi ai sensi del diritto internazionale. Esiste anche un importante gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sull’uso di mercenari armati come strumento per la violazione dei diritti umani.

Inoltre, il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Varsavia per la prevenzione del terrorismo del 2005 del Consiglio d’Europa, adottato nel 2015, prevede l’applicazione della responsabilità penale da parte dei paesi nei confronti delle persone che viaggiano all’estero a fini terroristici.

Questi fatti dimostrano che la comunità internazionale comprende la serietà del problema dei mercenari armati e la necessità di combatterlo. L’Armenia invece fa l’esatto contrario e vuole persino legalizzare l’uso di mercenari armati. In tal modo, viola ancora una volta il diritto internazionale e si oppone ai divieti delle Nazioni Unite.

La legislazione di molti paesi prevede la reclusione a lungo termine e multe elevate per i cittadini che prendono parte alle ostilità all’estero come mercenari armati. Coloro che sono coinvolti nella creazione e nella gestione di un tale gruppo armato devono affrontare pene più serie. E’ prevista inoltre la privazione di alcuni diritti delle persone che partecipano alle operazioni militari (voto, partecipazione alle elezioni, avvocatura, testimonianza, patrocinio, permesso di soggiorno).

Alcuni paesi europei stanno adottando misure serie contro i loro cittadini per l’adesione a gruppi armati illegali. Ad esempio, all’inizio di luglio di quest’anno, Tyler Vilus, che ha combattuto nell’ISIS in Francia, è stato condannato a 30 anni di prigione. Tuttavia, Gilbert Minassyan, un cittadino francese che ha preso parte al genocidio di Khojaly, ha detto al quotidiano Liberation di aver mobilitato cittadini francesi per prendere parte alla guerra contro l’Azerbaigian come mercenari.

Anche prima dell’inizio delle ultime operazioni militari, l’Armenia aveva organizzato il trasporto di mercenari armati e terroristi nei territori occupati dell’Azerbaigian.

L’importazione di mercenari armati dall’estero è diventata ancora più chiara durante la discussione degli emendamenti alla legge sulla difesa in Armenia per il coinvolgimento dei volontari nella difesa. Con questi atti l’Armenia mira ad attrarre mercenari armati e terroristi da altri paesi nel suo esercito con il pretesto di volontari.

Durante le ultime battaglie, questo processo è stato accelerato ancora di più. Sia le informazioni precedentemente ottenute che i casi rivelati nelle terre liberate dell’Azerbaigian, dimostrano chiaramente che dalla parte dell’Armenia stanno combattendo mercenari armati e terroristi provenienti da paesi stranieri. Abbiamo molte foto e prove video di questo. Ci sono abbastanza cittadini stranieri di origine armena tra i mercenari. Questi individui sono coinvolti in attacchi contro la popolazione civile dell’Azerbaigian. Il fatto che queste persone siano di origine armena non giustifica i loro combattimenti nei territori dell’Azerbaigian e non li esonera dallo status di combattenti stranieri.

A questo proposito, chiediamo ai paesi interessati di adottare misure serie contro i loro cittadini che compiono un tale passo, di impedire loro di entrare nei territori occupati, nonché di avviare procedimenti penali contro queste persone.

Quando combattono e prendono parte a operazioni militari nei nostri territori occupati, queste persone diventano automaticamente un obiettivo legittimo dell’Esercito dell’Azerbaigian. I mercenari armati che sopravvivono alla guerra e tornano nei loro paesi d’origine rappresenteranno una grave minaccia per le loro comunità”, ha concluso Hikmat Hajiyev.

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