A cura degli Avv. Roberto Nicodemi e Giorgia Celletti

 Buongiorno colleghi,😍😍
come è nostra consuetudine, Vi rendiamo edotti sull’attività da noi svolta avanti al COA Roma.
Il nostro impegno è diretto a rappresentare le tante criticità che ci troviamo ad affrontare nel lavoro quotidiano, dalla cui risoluzione dipende il futuro lavorativo di molti di noi.
Noi, quali rappresentanti istituzionali della categoria, dobbiamo adoperarci per  cercare di risolvere le problematiche che ognuno di voi affronta nello svolgimento dell’attività professionale, attraverso iniziative concrete,  tendenti a stimolare i provvedimenti opportuni da parte degli organi istituzionali competenti.
Pertanto, nell’adunanza del 01 ottobre, abbiamo portato in adunanza la seguenti comunicazioni,  che hanno avuto il seguente riscontro :

CONSIGLIERI CELLETTI E NICODEMI

 1.   I Consiglieri Celletti e Nicodemi comunicano che, in ottemperanza alla delega ricevuta dal Consiglio in data 24 settembre 2020 e comunicata dalla segreteria il 25 settembre u.s., per approfondire le problematiche relative al funzionamento dell’ufficio successioni del Tribunale di Roma, hanno incontrato  -il 25 settembre 2020– il dr Luigi ARGAN, Presidente dell’ottava sezione del Tribunale, ed il direttore della Cancelleria successioni, dr Conti. Nel corso dei colloqui, sono emerse molteplici criticità legate alla peculiarità del servizio svolto dall’Ufficio successioni, alla numerosa utenza ed alla necessità di avere maggiori risorse umane per l’ufficio. Sebbene dal 21 settembre siano stati assegnati altri due dipendenti al suddetto ufficio (1 funzionario part time per 2 giorni a settimana e 1 cancelliere con problemi di salute che ne limitano fortemente l’impegno lavorativo), l’attuale numero dei dipendenti, considerata anche la precedente pianta organica, costituita da 1 funzionario e 2 assistenti, non permette di far fronte alle numerose richieste dell’utenza. Tanto è vero che attualmente gli appuntamenti vengono fissati per la seconda settimana del mese di luglio 2021. I Consiglieri Nicodemi e Celletti ritengono che il Consiglio debba inviare una nota formale agli organi istituzionali per aumentare il numero dei dipendenti presso l’Ufficio e valutare l’opportunità di prevedere l’assegnazione di due dipendenti del Consiglio. Questi ultimi dovranno essere selezionati previa verifica di opportune conoscenze .
Il Consiglio prende atto delle criticità ed invia la presente delibera al Presidente vicario del Tribunale ed al Dirigente di  Cancelleria al fine di concordare eventuali iniziative.

2) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi comunicano che l’Ufficio Copie del Tribunale di Roma, nella mail di risposta ai colleghi, che richiedono le copie di un provvedimento del suddetto ufficio giudiziario, inserisce anche il seguente periodo: “(l’avvocato) Si impegna, inoltre, a ritirare le copie richieste nel termine di giorni venti….il mancato ritiro delle stesse comporterà automaticamente la segnalazione, da parte dell’ufficio, al Consiglio dell’Ordine”.    I Consiglieri Celletti e Nicodemi, pur rispettando il diritto di tutti di evidenziare comportamenti degli avvocati che possono essere rilevanti ai fini deontologici, ritengono inopportuna tale indicazione da parte dell’Ufficio copie del Tribunale e chiedono al Consiglio di inviare una nota formale alla Presidenza del Tribunale per eliminare il periodo sopra riportato.
Il Consiglio prende atto e delega i Consiglieri Nicodemi,  Galeani e Voltaggio ad intervenire.
3) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi evidenziano che l’Ufficio Copie del Tribunale di Roma nelle mail di convocazione per il ritiro delle copie non prevede un giorno fisso ed un orario specifico. In tale modo obbligano gli avvocati ad una lunga fila fisica. Tale situazione si potrebbe evitare attraverso la convocazione per il ritiro delle copie con giorno ed orario fissato e confermato dai procuratori.
Il Consigliere Conti afferma di aver segnalato al Presidente Vicario del Tribunale La Malfa di adottare lo stesso software in uso a Civitavecchia, ricevendo risposta favorevole.
Il Consiglio prende atto.
4) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi fanno presente che alcuni colleghi hanno evidenziato che nella attuale sessione di esame di avvocato non sono state ancora fissate le date degli orali di molti candidati. La mancata indicazione del giorno in cui l’esaminando sarà sottoposto a colloquio orale, crea notevoli problematiche negli studi legali, per l’evidente impossibilità di far affidamento sul contributo del tirocinante per lo studio.    I Consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono l’intervento del Consiglio per sollecitare la commissione preposta all’esame di avvocato a risolvere al più presto la problematica.

 Il Presidente evidenzia di avere avuto una costante interlocuzione col Presidente della Corte di Appello e col Presidente della Commissione d’esame nel corso dei quali sono stati affrontati tutti i problemi e risolte molte criticità. Purtroppo l’avvenuta pubblicazione del nuovo bando per l’esame di abilitazione da parte del Ministero ha determinato l’inevitabile  (a causa del blocco delle operazioni di correzione dovuto alla  pandemia) sovrapposizione tra le date fissate per i nuovi scritte ed il termine della sessione orale degli esami per l’anno 2019.  Il Presidente ringrazia tutti i componenti della commissione per  il lavoro straordinario che ha consentito di recuperare gran parte  del tempo perso per la pandemia e di terminare la correzione degli elaborati scritti con ben due mesi di anticipo rispetto al termine ultimo assegnato a causa della pandemia.
Il Consiglio preso atto delle criticità ringrazia la Commissione ed i Colleghi per l’improba attività svolta, sollecitando il Ministro a valutare l’opportunità di rinviare l’inizio della prova  scritta, in attesa della conclusione degli esami orali.

    5) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono al vicepresidente Mazzoni, quale componente dell’OCF, di relazionare al Consiglio sull’esito della riunione tenutasi il 25 ed il 26 settembre 2020. Con il seguente ORDINE DEL GIORNO:
1) Approvazione dei verbali delle sedute del 24 e 25 luglio 2020 e del 10 settembre 2020;
2) Aggiornamento sulla situazione finanziaria dell’O.C.F.;
3) Sessione ulteriore del Congresso: aggiornamenti ed eventuali determinazioni;
4) Ripresa dell’attività giudiziaria: aggiornamenti e iniziative conseguenti;
5) Aggiornamento dei gruppi di lavoro: Ordinamento Forense e Ordinamento Giudiziario;
6) O.C.F./ANCE: presentazione dell’iniziativa “Costruire giustizia”;
7) Calendarizzazione delle “Giornate dell’Avvocatura”;
8) Varie ed eventuali.

Il Vice Presidente Mazzoni rimanda all’approvazione ufficiale  del verbale, onde riferire compiutamente ed ufficialmente. Nel  contempo illustra al Consiglio quanto avvenuto, in ordine aisingoli punti richiesti. Il Vice Presidente Mazzoni comunica che durante l’assemblea dell’Organismo Congressuale Forense svoltasi  nei giorni 25 e 26 sono stati trattati tutti i punti all’ordine del giorno e che il relativo verbale verrà approvato nella prossima assemblea ed all’esito saranno pubbliche le  determinazioni assunte.  Il Presidente evidenzia che le riunioni dell’OCF sono videoriprese in diretta a beneficio di tutti gli iscritti (ivi compresi i Consiglieri) e, dunque, ciascuno può autonomamente  prendere cognizione di quanto viene trattato e deliberato.
Il Consiglio prende atto.

   12) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono al Presidente Galletti e al vicepresidente Mazzoni di relazionare al Consiglio sull’esito della riunione dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio tenutasi il 26 settembre u.s. con i seguenti punti all’ordine del giorno: 1) Problematiche della ripresa dell’Attività giudiziaria negli uffici del distretto; 2) ipotesi di riforma della legge professionale; 3) varie ed eventuali.

Il Presidente comunica di non aver partecipato ed essere stato  sostituito dal Vice Presidente, il quale riferisce succintamente  sui punti trattati.  Sul primo punto riferisce che i problemi di accesso e svolgimento delle udienze sono comuni a tutti gli uffici del Lazio anche se ognuno con le proprie peculiarità. Sul punto 2 precisa  che si sono confrontati OCF e CNF e si è svolto un approfondito esame sulla varie proposte, auspicando che la riforma  dell’ordinamento forense venga trattata unitamente alla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Il Consiglio prende atto.

13) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi fanno presente che al giudice di Pace di Via Teulada i colleghi che debbono iscrivere le cause sono costretti a fare la fila fuori dell’ufficio sotto la pioggia. I Consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono l’intervento del Consiglio per risolvere la problematica.

Il Consigliere Gentile riferisce di aver già prospettato la  questione ai referenti del Tribunale al fine di porre rimedio al  disagio, evidenziando pur tuttavia che l’Ufficio iscrizioni a ruolo e lo spazio coperto antistante mal si rapportano con la  esigenza di rispetto delle distanze di sicurezza. Il Consigliere Gentile si riserva di chiedere una apertura pomeridiana  dell’Ufficio iscrizioni al ruolo.
Il Consiglio prende atto.

    14) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono al Consiglio di sollecitare un intervento legislativo presso gli organi istituzionali competente per procedere urgentemente alla proroga del termine, ora fissato al 31 ottobre, per le misure di cui all’art. 221 del DL 34/20 (come convertito in Legge 77/2020), tra le quali le udienze a trattazione scritta (co. 2). La proroga è urgente, perché la trattazione scritta deve essere disposta “almeno trenta giorni prima della data fissata per l’udienza”. È dunque chiaro che, per renderla efficace anche per il mese di novembre, è necessario che entri in vigore subito, altrimenti non ci potranno essere udienze a trattazione scritta a novembre, quando i numeri relativi all’emergenza da COVID-19 continueranno a peggiorare.

Il Consiglio approva sulla linea di quanto già deliberato dal  Consiglio Nazionale Forense e Organismo Congressuale Forense.

15) – I Consiglieri Celletti e Nicodemi fanno presente al giudice di Pace Penale in data 29 settembre 2020 si sono creati assembramenti davanti all’aula F a causa dei ritardi nella chiamata delle cause. I consiglieri Celletti e Nicodemi chiedono l’intervento del Consiglio per risolvere la problematica.

 Il Consiglio prende atto delle criticità e delega il Consigliere Gentile ad occuparsene.

    16) – Il Consigliere Nicodemi comunica di aver incontrato il 25 settembre 2020 il giudice di Pace dr. Baccio. Nel corso del colloquio è stata evidenziata, al magistrato non togato, la mancata fissazione delle prime comparizioni per molti fascicoli di O.S.A., alcuni risalenti – come iscrizione – ai mesi di novembre e dicembre 2019. Il dr. Baccio si è scusato di questo ritardo, legato al periodo emergenziale, e ha riferito che fisserà al più presto le date di udienza dei suddetti fascicoli, sicuramente entro il 7 ottobre p.v.
Il Consiglio prende atto.

    17) – Il Consigliere Nicodemi comunica di aver ricevuto informazione dal Consigliere Tesoriere Graziani, in data 28 settembre 2020, con la distinta delle somme che gli iscritti non hanno versato per il pagamento del contributo annuale. Il credito complessivo è pari ad euro 2.518.367,03. Per l’anno 2020, con termine di pagamento al 30 giugno 2020, non risulta percepito dal COA l’importo di euro 1.575.565,00. Il restante importo, costituito dalla differenza tra la somma totale, sottratto l’importo per il 2020, è relativo ad importi che vanno dal 1993 al 2019. Considerato quanto sopra, il consigliere Nicodemi chiede al Consiglio se tale situazione debba richiedere una variazione di bilancio per l’anno 2020, considerato che il bilancio preventivo 2020 è già stato approvato e se sono stati informati i revisori dei conti.

 Il Consigliere Tesoriere rassicura il Consigliere Nicodemi sul  fatto che i conti sono ordine, sarà fatto tutto quanto necessario  per recuperare i crediti al pari di quanto avvenuto negli scorsi anni e con le medesime procedure e che eventuali delibere saranno portate all’attenzione del Consiglio.
Il Consiglio prende atto.

18) – Il Consigliere Nicodemi, inoltre, sempre con riferimento ai dati comunicati dal Consigliere Tesoriere Graziani sul versamento dei contributi degli iscritti, chiede se è stata seguita la procedura del recupero del credito previsto dalla legge 247 del 2012, con l’indicazione dell’attività svolta ai sensi dell’art. 29 comma 5 e 6. 5). Il Consiglio provvede alla riscossione dei contributi di cui alla lettera a) del comma 3 e di quelli dovuti al CNF, anche ai sensi del testo unico delle leggi sui servizi della riscossione delle imposte dirette, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1963, n. 858, mediante iscrizione a ruolo dei contributi dovuti per l’anno di competenza. 6). Coloro che non versano nei termini stabiliti il contributo annuale sono sospesi, previa contestazione dell’addebito e loro personale convocazione, dal consiglio dell’ordine, con provvedimento non avente natura disciplinare. La sospensione e’ revocata allorquando si sia provveduto al pagamento.

 Il Consigliere Galeani ricorda di aver chiesto lo spostamento  della data utile al pagamento del contributo di iscrizione.
Il Consigliere Tesoriere Graziani riferisce che, nella triste circostanza della scomparsa di iscritti nell’albo forense, sopravviva sovente la burocratica partita contabile relativa a  quanto dovuto -per l’annualità del proprio decesso- da ciascun defunto a titolo di contribuzione annuale per l’iscrizione all’albo.
Il Consigliere Tesoriere propone che sia dichiarata non dovuta la contribuzione annuale, per l’iscrizione ad albo o registro tenuti dal Consiglio, relativa alla annualità nel corso della quale si verifica il decesso dell’iscritto.
Il Consiglio approva la proposta del Consigliere Tesoriere e delibera non dovuta -dall’anno corrente a seguire- la contribuzione annuale, per l’iscrizione ad albo o registro tenuti dal Consiglio, relativa alla annualità nel corso della quale si verifica il decesso dell’iscritto qualora questi non abbia già provveduto al pagamento prima del decesso.
Il Consiglio delibera, altresì, in conformità a quanto richiesto dal Tesoriere, di attendere la metà di novembre per fare il punto della situazione contabile ed avviare i procedimenti di recupero nei confronti dei colleghi eventualmente ancora morosi.

Sicuri di svolgere con serietà ed impegno l’incarico da voi affidatoci, rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche telefonicamente  al numero 3286928765,
Con l’impegno di sempre.
I CONSIGLIERI COA ROMA
Avv. Roberto NICODEMI e Avv. Giorgia CELLETTI

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