In diversi miei articoli, anche su “Politicamentecorretto”, dicevo da profano, irridendo, non lo nego, ai “soloni”  della scienza sanitaria, che il loro “blaterare” scientifico determinava solo gravi patologie di natura psicosomatica alla collettività e che un loro moderato silenzio forse avrebbe giovato meglio di una efficace terapia. Ma, ovviamente, pare che non sia stato così  tanto da essere indotto a non ascoltare più le loro sentenze, a volte risibili, ma più spesso pregiudizievoli non solo alla salute, ma anche, di riflesso, alla stessa economia del Paese.

Ovviamente qualcuno mi avrà deriso, ma io ho tenuto duro su questa convinzione che, guarda caso, oggi sembra esplodere in tutta la sua oggettività per bocca del virologo Tarro il quale, tranquillizzandoci in qualche maniera, dice che non siamo più in clima di emergenza, ma solo in attesa dello spegnimento della virulenza della pandemia in atto, realtà che sta avvenendo giorno dopo giorno, luogo per luogo, fino ad arrivare alla cosiddetta immunità di gregge.

Da profano, ripeto da profano, anche per una certa devianza professionale acquisita nel mondo…bancario nel quale dovevo distinguere fra bilanci veri, bilanci falsi e bilanci per il… fisco, non ho mai creduto al responso dei tamponi, anzi ho sempre pensato che essi facessero emergere  negli asintomatici una falsa positività tanto che il virologo Tarro, tra l’altro allievo di Sabin (quindi non una persona qualunque), afferma che, fra gli asintomatici, circa 9 su 10 risultano positivi, magari per un simil-raffreddore o, a farla grande, per una carica batterica, anche da pandemia, in esaurimento.

Come detto in premessa io scrivevo a suo tempo che un virus nasce, si alimenta e poi muore più o meno lentamente, a seconda delle condizioni ambientali che trova.

Se fosse davvero così, come mi auguro, ed il virologo Giulio Tarro sembra confermare la mia tesi da profano, non dovremmo crearci ulteriori allarmismi atteso che, rebus sic stantibus, sembra che i contagi siano sì  in continuo aumento ma non già perché il virus ora sta prolificando in maniera esponenziale, ma semplicemente perché lo si scopre, in fase di carica virale in esaurimento, in prevalenza assoluta fra gli asintomatici.

E non potrebbe essere diversamente dato che il numero dei cosiddetti contagiati si attesta in misura direttamente proporzionale al numero dei tamponi effettuati, anche random su questi ultimi,  per cui detto strumento, secondo Tarro, non avrebbe senso. Per scaramanzia, ovviamente, faccio gli scongiuri…

Se dovessi esprimere un giudizio su Tarro, mi spingerei a dire che si tratta di una persona che, contrariamente ai tanti “soloni” che appaiono tutti i giorni nelle varie emittenze televisive, si esprime raramente  dopo aver riflettuto, ed in maniera oggettiva, su quanto stiamo vivendo.

Non serve essere premi Nobel, come abbiamo visto in…Francia.

Arnaldo De Porti

(Belluno-Feltre)

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