Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia (PdF), sostiene la richiesta del capogruppo leghista alla Camera Molinari che ha chiesto il rinvio della discussione a Montecitorio del ddl Zan: “Un Parlamento che, in queste giornate di estrema preoccupazione per milioni di famiglie italiane, si metta a discutere di una inesistente emergenza legata ad una presunta omotransfobia che nel Paese non c’è, è già oltre la soglia del ridicolo. Per il decoro delle istituzioni chiedo al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di esercitare la sua moral suasion presso il presidente della Camera, Roberto Fico, affinché la discussione sul ddl Zan sia almeno rinviata ad una data in cui possa essere affrontata con maggiore serenità. C’è un altro dato, sottolineato dal leghista Molinari: tutti i capigruppo contrari al ddl sono in quarantena causa Covid. In sostanza, manca l’opposizione. Davvero si vuole approvare una legge che già di per sé è liberticida addirittura approfittando dell’assenza dei capigruppo d’opposizione? Davvero siamo tornati alla triste stagione delle leggi fascistissime, che dal 1925 perseguitarono le opinioni difformi e vennero approvate in assenza di qualsivoglia opposizione. Guardateli: il Pd si comporta come il Partito nazionale fascista e Zan è il nuovo Farinacci”.

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