“Dalla riunione tra Governo e regioni, sulla questione del potenziamento delle terapie intensive, è emerso come il problema sia quello della mancanza di personale. Le regioni, infatti, sottolineano che se l’invio dei ventilatori polmonari non è accompagnato dall’assunzione di medici specializzati non possono essere attivati nuovi posti letto. Un problema già emerso a marzo, nella fase più acuta, e che ora avrebbe dovuto già essere risolto. Si rende necessario cambiare le norme sull’arruolamento, ampliando la disponibilità, perché non si trovano né rianimatori né pneumologi. Bisogna farlo velocemente perché la situazione si aggrava ogni giorno e non possiamo farci trovare ancora una volta impreparati”.

Lo dichiara in una nota Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc.

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