La politica multilaterale e pan africana del Marocco continua , in questi mesi ad ottenere successi. Tutto merito dell’azione e dello spirito che Sua Maestà Mohammed Vi ha ispirato in questi anni. Infatti, da un lato i successi in sede delle Nazioni Unite sia nella difficile crisi libica sia nella lotta al terrorismo con importanti riconoscimenti ed attestazioni.

Ma è lo sguardo all’Africa , alla sua unità , alla sua necessità di essere il continente del futuro che quest’anno ha particolarmente premiato il Marocco. Durante la prima ondata della crisi del Covid 19 , il Marocco ha dimostrato di creare una rete di solidarietà panafricana mai vista fino ad ora.

Ora questa sana politica di amicizia , di unione e di fratellanza tra i popoli africani riporta un’ ulteriore successo. La repubblica di Guinea Bissau si aggiunge alle altre Nazioni africane che hanno deciso di aprire una propria rappresentanza diplomatica nelle provincie meridionali ed in particolare a Dakhla.

Non è solo il riconoscimento di un dato politico, ovvero la legittimità contro ogni ragionevole dubbio , della sovranità marocchina in queste provincie . Ma è la visione strategica del Marocco che punta a trasformare queste antiche e storiche regioni in una porta d’ingresso per la circolazione di persona, merci e capitali verso l’Africa.

Il Marocco punta a divenire quello che è sempre stato , un ponte naturale tra il mediterraneo, l’africa centrale e l’atlantico.

Disconoscere il ruolo del Marocco, delle sue provincie meridionali, vuole dire non volere bene al progresso dell’Africa. Un progresso che non sia più coloniale o neocoloniale ma fatto dall’Africa per l’Africa.

Come già più volte sostenuto l’Italia non può aspettare che il treno dello sviluppo africano passi , deve essere protagonista, con una politica più attenta ad una alleanza strategica con il Marocco, con l’apertura di un Consolato italiano nelle regioni meridionali del Regno con lo studio del processo di decentramento amministrativo che potrebbe essere un modello anche per l’Itlaia.

Le amministrazioni locali, dal loro canto, dovrebbero abbandonare posizioni che appartengono alla “guerra fredda” ma se vogliono lo sviluppo delle loro realtà ,anche sul piano economico occorre sostenere l’azione sociale ed economica che Sua Maestà Mohammed VI ha realizzato , in linea con il pensiero dei suo Avi nelle province meridionali del Regno

Marco Baratto

Forum Lombardia Marocco

giornale

Informazione equidistante ed imparziale, che offre voce a tutte le fonti di informazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui