Dopo l’esperienza dell’estate, il progetto Arcipelago Educativo prosegue in un anno scolastico difficile e rilancia, con nuovi laboratori, percorsi educativi e altre iniziative in presenza e online orientate al recupero degli apprendimenti e al sostegno allo studio per 1700 studenti in 5 città italiane, con l’obiettivo di contrastare la perdita di apprendimenti e il rischio di dispersione scolastica.

EXOR ha infatti deciso di sostenere durante l’anno scolastico Arcipelago Educativo progetto promosso e co-progettato da Save the Children e Fondazione Agnelli, reso possibile nella sua prima fase dal contributo della Fondazione Bolton Hope Onlus.

In estate, l’intervento era stato realizzato in presenza e online da una rete di partner territoriali[1] e in collaborazione con le scuole. L’obiettivo era dare risposte concrete ai bisogni educativi più urgenti in un contesto che, oltre alla perdita di apprendimenti che sempre avviene nella pausa estiva, era drammaticamente aggravato dall’emergenza Covid-19, con la chiusura delle scuole, le diseguaglianze emerse con la didattica a distanza e il rischio di abbandono dello studio da parte dei ragazzi in condizione di maggiore fragilità. È stata così sperimentata con successo una proposta formativa, volta a preparare il ritorno a scuola.

Rispondendo a un questionario conclusivo, gli studenti coinvolti avevano espresso come principale preoccupazione per il nuovo anno – oltre al timore di un nuovo lockdown – l’ansia per i compiti e le verifiche, consapevoli di aver accumulato un ritardo e una disabitudine allo studio difficile da recuperare. Anche i genitori ritenevano prioritario che i ragazzi continuassero a essere sostenuti nel recupero degli apprendimenti e sulle materie scolastiche. Proprio per far fronte a tali bisogni, EXOR ha deciso di supportare il proseguimento del progetto, espandendolo anche ad altri territori.

 Le attività di accompagnamento allo studio durante l’anno scolastico si realizzeranno in “centri educativi diffusi” collocati all’interno delle scuole, in contesti marginalizzati, delle città di Torino, Milano, Aprilia (LT), Bari e Reggio Calabria. In quest’ultima città l’intervento di Save the Children si attiva per la prima volta, grazie a Exor. In totale, saranno 11 i centri educativi diffusi realizzati grazie al progetto, cui afferiscono studenti di 47 scuole primarie e secondarie di primo grado, per un totale di circa 1.700 allievi dai 9 ai 14 anni. Si tratta di spazi polifunzionali di prossimità, all’interno delle scuole, dove i ragazzi saranno coinvolti in attività didattiche ed educative (accompagnamento allo studio e laboratori didattici), con l’obiettivo di sostenere nell’apprendimento e nella motivazione allo studio gli studenti maggiormente a rischio dispersione.

Particolarmente innovativa sarà l’attivazione di 330 tutoraggi personalizzati, in modalità online, per il recupero e il rafforzamento delle competenze di base in materie specifiche (lettura, matematica, scienze, lingue straniere), con giovani tutor – universitari volontari – formati da Save the Children, in collaborazione con diversi atenei. Questi percorsi si attiveranno dopo la valutazione di metà anno scolastico, su segnalazione dei docenti referenti delle scuole, in condivisione con le famiglie. I ragazzi saranno opportunamente sostenuti anche nel rafforzamento delle competenze digitali, anche attraverso il portale di Arcipelago educativo – una piattaforma didattica ad oggi già visitata da 40.000 studenti – e saranno forniti di tablet e connessioni.

In particolare, a Torino Arcipelago Educativo consentirà di estendere l’esperienza degli interventi di contrasto alla dispersione scolastica, avviati da Save the Children negli scorsi anni, arrivando a coinvolgere pienamente 16 scuole – nei quartieri Falchera, Pietra Alta, Barriera di Milano, Barca e Vallette. Le attività si concentrano sulla promozione della partecipazione di studenti alla vita scolastica, funzionale ad una maggiore motivazione allo studio, sul rafforzamento degli apprendimenti e sull’aiuto alla scuola e alle famiglie dopo la difficile riapertura e nel proseguimento dell’anno scolastico. Prevedono, fra le altre cose, laboratori, percorsi di formazione dei docenti e di sostegno alle famiglie.

“La scuola e l’istruzione rappresentano il cuore dell’impegno sociale di EXOR e delle sue società. In un anno segnato da tante difficoltà, abbiamo scelto di sostenere gli studenti, a partire da quelli più esposti al rischio di rimanere indietro nel loro percorso scolastico – ha detto il presidente di Exor, John Elkann – Grazie a Save the Children e alla Fondazione Agnelli, potremo aiutarli a costruire un metodo di studio più efficace e a rafforzare le loro conoscenze. E saremo vicini alle loro famiglie, in particolare a quelle che più faticano a sostenere nello studio i propri figli, coinvolgendole e aiutandole a dialogare con le scuole”.

“Grazie al prezioso sostegno di Exor, il progetto Arcipelago Educativo, realizzato in collaborazione con Fondazione Agnelli, potrà continuare a sostenere nello studio molti bambini e adolescenti in una fase storica molto delicata del nostro Paese. In un anno scolastico che si delinea come denso di sfide, gli interventi volti a promuovere la motivazione allo studio e il rafforzamento delle competenze, sono uno strumento fondamentale per il contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, attraverso lo sviluppo di una “comunità educante” che sostenga e affianchi la scuola nella sua missione educativa”, ha commentato Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children.

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