La prima installazione realizzata da TRAC – Tresoldi Academy a Bologna nell’area in disuso dell’ex Mercatone Uno di proprietà del Gruppo Unipol

Bologna, 28 ottobre 2020

Si è tenuta oggi in diretta streaming la conferenza stampa di presentazione di Cerimonia, l’installazione site-specific promossa e sostenuta da UrbanUp | Unipol, realizzata a Bologna da TRAC – Tresoldi Academy, con la collaborazione scientifica di G124 – il gruppo voluto dal Senatore Renzo Piano per una ricerca costante e continua sul tema delle periferie. Alla conferenza, moderata da Ebi Grassi, Responsabile Promozione iniziative immobiliari del Gruppo Unipol, sono intervenuti: Giuseppe Lobalsamo Responsabile Direzione Immobiliare del Gruppo Unipol collegato dalla Mediateca di CUBO – Museo d’impresa del Gruppo Unipol, Alessandro Cecchini, CEO di YAC e co-curatore della Tresoldi Academy, Matteo Agnoletto, G124-Università di Bologna e Edoardo Tresoldi, artista e direttore artistico di TRAC – Tresoldi Academy.
Durante la conferenza è stata presentata Cerimonia, l’opera d’arte pensata per ‘ricucire’ l’area periferica dell’ex Mercatone Uno di proprietà del Gruppo Unipol ripensandola quale teatro di bellezza, arte e sperimentazione creativa.
Creare nuove centralità e lasciare un segno sui territori è infatti la missione di TRAC: una scuola che nasce dalla collaborazione fra YAC – accademia di architettura che prepara giovani progettisti facendoli lavorare con i più grandi studi di architettura al mondo – e STUDIO STUDIO STUDIO, il progetto interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei.
L’opera, una struttura alta 5.30 metri realizzata in rete metallica, materiali e terra reperiti nel sito, è il frutto del lavoro congiunto dell’artista Edoardo Tresoldi e 15 giovani studenti dell’Academy – selezionati a luglio 2020 fra oltre 500 candidature ricevute da tutto il mondo- che sotto la direzione artistica di Tresoldi hanno immaginato e costruito per l’area dell’ex Mercatone Uno un intervento site-specific. Un progetto che valorizza aree periferiche metropolitane, restituendole a un più vasto pubblico e rivalutandone completamente la percezione. Dopo quasi 10 anni di abbandono, l’area, di circa 4600 mq situata a Bologna nel lotto compreso tra viale Aldo Moro, via Cesare Gnudi e via Stalingrado nel corso del 2021 sarà oggetto di una importante riqualificazione che prevede, in 18 mesi di lavori, la demolizione degli attuali fabbricati ora dismessi e la realizzazione di un nuovo complesso multifunzione che sarà incentrato su nuove residenze e servizi connessi alla persona.

“Da sempre – ha sottolineato Giuseppe Lobalsamo – uno degli obiettivi del Gruppo è la riqualificazione e la valorizzazione dei contesti periferici, asset strategici di assoluta importanza, in cui si gioca il futuro sociale ed economico delle nostre città. Abbiamo aderito a questo progetto mettendo a disposizione un luogo in disuso da molti anni ma non destinato all’abbandono bensì a una importante trasformazione. L’opera Cerimonia testimonia e conferma che la trasformazione è iniziata”.

Cerimonia rimarrà installata per tutto il 2021 fino all’inizio del cantiere e sarà visibile tutti i giorni dalle 8.30 alle 24.00 attraverso una parete trasparente in plexiglass appositamente realizzata, mentre tutti i sabati dalle 10.30 alle 18,30 sarà consentito l’accesso all’area seguendo un percorso su una passerella che permetterà la fruizione dell’opera da vicino nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19.
“Desideravamo ragionare sulla possibilità dell’arte contemporanea di dialogare con contesti complessi – spiega Alessandro Cecchini, CEO di YAC e co-curatore della scuola – e in questo senso Via Stalingrado ha rappresentato un set particolarmente affascinante, in quanto gli anni di abbandono, e quindi il dissolversi delle architetture, come pure il presentarsi di una serie di elementi vegetativi spontanei, hanno definito nel tempo una quinta assolutamente suggestiva per accogliere la poetica espressiva di TRAC”.
Cerimonia nasce dunque come opera site-specific in un’area caratterizzata da segni di decomposizione in cui cumuli di macerie e vegetazione spontanea si pongono come elementi linguistici del caos estetico che vive il luogo. “Cerimonia dà vita a una presenza capace di esprimersi attraverso la sua ciclicità, inserendosi nel processo che già vive lo spazio. L’intervento, accompagnando lo stato di abbandono dell’area per circa un anno, innescherà quindi una crasi tra questo processo e quello celebrativo dell’architettura – ha sottolineato Edoardo Tresoldi.
Inoltre, Cerimonia è pensata per dialogare con i fenomeni biologici dell’area. La terra presente sul sito è stata raccolta e innestata nell’opera; nel corso del tempo la vegetazione ricoprirà l’installazione ridefinendo le forme dell’architettura. Il processo di trasformazione dei fenomeni naturali è al centro dell’opera come cerimonia di un dialogo tra architettura, natura e passare del tempo. Il linguaggio celebrativo dell’architettura classica si fonde con i materiali e i linguaggi dello spazio originario, così come con i processi di trasformazione dell’abbandono, generando un nuovo e inedito racconto. Questo processo di continua metamorfosi verrà documentato grazie all’ installazione di alcune telecamere fisse.
“Bisogna che la natura prenda possesso della città – ha sottolineato Stefano Mancuso, botanico e saggista italiano, direttore del laboratorio Internazionale di Neurobiologia vegetale e consulente straordinario di TRAC – trovo che Cerimonia sia estremamente affascinante e di insegnamento perché è la manifestazione di come si possa immaginare un’architettura. È come immaginare una città ideale del 2050 che non è più quella rinascimentale, ma è una città del pensiero umano, dove la natura è perfettamente libera di circolarci all’interno. La vera rivoluzione è cambiare l’idea delle città: se noi coprissimo le nostre città di verde, di piante, di colpo potremmo risolvere il problema dell’inquinamento globale.”

INFO UTILI

Cerimonia via Stalingrado n 31 Bologna (area ex Mercatone Uno)

Visitabile tutti i sabati a partire dal 31 ottobre dalle ore 9.30 alle ore 18.30 (Ingresso libero. L’accesso sarà contingentato nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19 e consentito solo se muniti di mascherina)

L’opera è anche visibile dall’esterno attraverso la parete in plexiplass tutti i giorni a partire dal 31 ottobre dalle ore 8.30 alle ore 24.00

Urban Up – Unipol Projects Cities

Urban Up è il progetto immobiliare del Gruppo Unipol finalizzato alla valorizzazione di alcuni tra i più importanti immobili del parco architettonico italiano di proprietà del Gruppo attraverso opere di ammodernamento e ristrutturazione che coniugano la vocazione all’innovazione con il rispetto per la tradizione. Il progetto Urban Up, che ha preso avvio dalla città di Milano con la riqualificazione di alcuni edifici simbolo del capoluogo lombardo per storicità e posizione, prosegue in diverse città italiane con interventi rivolti non solo alla promozione dei propri trophy asset ma anche alla rigenerazione delle periferie urbane, declinando in ambito immobiliare il valore della sostenibilità attraverso l’adozione di soluzioni progettuali ispirate alla tutela ambientale.

urbanupunipol.com
TRAC – TRESOLDI ACADEMY

TRAC – Tresoldi Academy – è un progetto didattico nato tra STUDIO STUDIO STUDIO di Edoardo Tresoldi e YAC Young Architects Competitions che ha scelto di coinvolgere giovani creativi in un percorso formativo orientato alla progettazione e alla realizzazione di installazioni ispirate al linguaggio delle opere di Tresoldi. La prima edizione si è svolta con l’esclusiva collaborazione del Gruppo Unipol e il contributo scientifico di G124, il gruppo di lavoro voluto dall’arch. Renzo Piano rivolto ad una ricerca e progettazione costante sul tema delle periferie urbane.

www.tresoldiacademy.com/
STUDIO STUDIO STUDIO

Il progetto interdisciplinare fondato da Edoardo Tresoldi per creare e supportare progetti artistici contemporanei.

https://studiostudiostudio.art/
EDOARDO TRESOLDI

Edoardo Tresoldi indaga le poetiche del dialogo tra uomo e paesaggio utilizzando il linguaggio architettonico come strumento espressivo e chiave di lettura dello spazio. L’artista italiano gioca con la trasparenza della rete metallica e con i materiali industriali per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici. Nato a Milano nel 1987, dopo gli studi d’arte si trasferisce a Roma dove lavora nel campo della scultura, della scenografia e del cinema, ambiti che gli forniscono una visione eterogenea delle arti. Nei contrasti del paesaggio contemporaneo lo scultore riconosce il suo Genius Loci di appartenenza e individua la contaminazione come valore acquisito e, in seguito, principio fondante del suo lavoro. Dal 2013 realizza installazioni ambientali e ha presentato le sue opere all’interno di spazi pubblici, contesti archeologici, festival e mostre in tutto il mondo. Nel 2016 realizza in Italia, in collaborazione con il MiBACT, il restauro della Basilica paleocristiana di Siponto, una convergenza unica tra arte contemporanea e archeologia. La Basilica è stata premiata con la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2018 – Premio Speciale alla Committenza, prestigioso premio d’architettura italiano istituito da Triennale Milano. Nel 2018 realizza Etherea per Coachella Music and Arts Festival negli USA, uno degli eventi musicali più importanti e attesi al mondo.

YAC

YAC – Young Architects Competitions – promuove concorsi di progettazione e percorsi formativi in collaborazione con prestigiose realtà professionali e accademiche. Nata nel 2013 dall’intuizione di tre giovani ingegneri, persuasi che il concorso di idee potesse rappresentare lo strumento privilegiato per vivacizzare il dibattito e la ricerca inerente all’architettura, ha maturato esperienze di lavoro e collaborazione con le principali firme dell’architettura contemporanea, affrontando ed approfondendo numerosi temi di progettazione architettonica. A cinque anni dall’avvio della propria attività, YAC decide di aprire il proprio network di architetti di fama ai giovani progettisti, con l’obiettivo di supportarli nel proprio percorso professionale: nascono quattro corsi di formazione, condotti con partner del prestigio di Ferrari, Technogym ed Agenzia del Demanio. I corsi si tengono presso le prestigiose sedi di YACademy: un edificio storico nel cuore di Bologna, all’ombra delle Due Torri, a fianco di piazza Santo Stefano.

youngarchitectscompetitions.com
G124

G124 è il codice che identifica una stanza di Palazzo Giustiniani al Senato assegnata all’architetto e senatore a vita Renzo Piano. Appena nominato ha deciso che avrebbe dato un senso alla sua carica occupandosi di un grande progetto per il nostro Paese: le periferie, che sono la città che sarà, la città che lasceremo ai figli. Il G124 è il gruppo di lavoro costituito da giovani architetti (tutti sotto i 35 anni e retribuiti con lo stipendio del Senatore) che, coordinati da tutor e aiutati da altre figure professionali (sociologi, antropologi, economisti, critici, urbanisti…), hanno il compito di produrre studi di rammendo su una periferia in un anno di lavoro. Non esistono candidature per la selezione del quartiere che sarà studiato dal G124: è il gruppo stesso a vagliare opportunità e possibilità, e a decidere dove concentrare gli sforzi per l’anno.

renzopianog124.com

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