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Sommario: VACCINO POLITICAMENTE CORRETTO – USA IMAGINATION FILM – EMERGENZA FINANZIARIA – ALITALIA SPARITA – PER NATALE: GENTE DI LAGO 2

IL VACCINO POLITICAMENTE CORRETTO

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Chissà se qualcuno si ricorda della inaspettata telefonata nel luglio scorso del sig. Bill Gates (un poco noto poveraccio americano) al premier Conte.

Tutti si erano chiesti il motivo di questo inatteso colloquio telefonico, ma forse questa settimana qualcuno l’ha capito.

La fondazione del sig, Gates e signora, infatti, è collegata alla Pfizer, l’azienda farmaceutica americana che domenica scorsa  ha annunciato di aver ormai pronto (“con sicurezza al 90%”) il vaccino anti-Covid.

Un vaccino sorprendente, perché la notizia è “casualmente” arrivata neppure 48 ore dopo l’autoproclamazione di Biden a presidente USA, candidato sponsorizzato da Bill Gates con aiuti elettorali in termini di milioni di dollari. Da notare che fino alla settimana precedente la Pfizer – almeno ufficialmente –  “non aveva idea” dei tempi necessari per il vaccino.

Combinazione su combinazione, proprio lunedì il nostro ministro della sanità Speranza (di nome, ma non di fatto) avrebbe già acquistato o almeno prenotato dalla Pfizer la bazzecola di 17,5 milioni di dosi di vaccino per il mercato italiano.

Attenzione, perché il vaccino in questione non ha ancora ottenuto l’ok delle autorità sanitarie europee ma è “promettente” e quindi bisogna subito prenotarlo. Molti altri paesi ed aziende farmaceutiche sostengono di aver vaccini testati e quasi pronti alla distribuzione, ma la Pfizer ha nel motore il turbo politico ed ovviamente batte ogni concorrenza. Pensate che in soli due giorni il valore del titolo di borsa è aumentato di  MILIONI di dollari. Averlo saputo solo pochi giorni fa… E poi ci si meraviglia che Mr. Gates sia sicuramente di sinistra, ma anche un collaudato ultramiliardario?!

USA: “IMAGINATION”…  PER UN FILM

Lasciatemi immaginare.. Immaginiamo che Biden fosse stato largamente in testa la notte dello scrutinio dopo aver conteggiato i voti nei seggi e poi il bieco Trump fosse improvvisamente risalito con i voti per posta tanto da superarlo. Secondo voi, i media americani & nostrani come avrebbero reagito? Poi – sempre immaginando – trasformatevi in un matematico statistico e verificate la possibilità che sul 64% delle schede scrutinate in Pennsylvania A abbia un ampio margine su B e poi – nel restante 36% – B prenda praticamente tutti i voti: quante probabilità matematico-statistiche ci sono di una simile evoluzione?

Proseguite ad immaginare: quanti ultracentenari ci sono negli USA e quanti di loro hanno votato? Questo non ci vorrebbe molto a controllarlo… dovrà pur esserci un elenco degli elettori e se i centenari (e i morti) hanno votato per posta si può pur controllare se siano vivi o meno. Trump ha forse fatto di tutto durante la sua presidenza per rendersi antipatico, ma le verifiche elettorali non devono tener conto di questo: se ci sono denunce chiare bisogna verificare, punto. Se non ci sono indizi concreti o alle prime verifiche le denunce non reggono si archivia tutto e si accetta il risultato, punto. Quello che NON si deve fare è NON verificare, soprattutto quando il sistema di voto postale si presta ovunque ad abusi, mentre ben diverso (ma questa è una cosa che in Italia non si è spiegato!) è stato il voto di chi ha fisicamente votato PRIMA del 3 novembre (parliamo di decine di milioni di persone), come prevedeva la legge, ma non votando per posta bensì recandosi di persona ai seggi. Tantissimi democratici lo hanno fatto, eppure questi voti (conteggiati insieme a quelli del giorno delle elezioni) avevano comunque dato la vittoria a Trump.

Capite perché c’è allora forse qualcosa che non va nel voto per posta,  indipendentemente dall’antipatia o meno dei personaggi in campo?

Vedrete che questa saga delle elezioni americane 2020 sarà comunque una bella trama per un film candidato all’ oscar, ma attenti: nel film il “cattivo” – quello che ingiustamente conquista il potere basandosi più o meno sulla mafia, la corruzione e il grande capitale – sarà un antipatico fascista tipo Trump, mentre l’attore protagonista – bellissimo, aitante, onesto, incorruttibile e coraggioso, magari un po’ scuro di epidermide perché fa tanto figo – sarà il candidato “progressista”, quello che all’inizio pensa di aver perso e si era ritirato in buon ordine ossequiente alla legge, ma poi scopre la verità, si ribella e a capo di un manipolo di eroi alla fine smaschera  i cattivi, tanto che nel gran finale si insedierà trionfante alla Casa Bianca tra le braccia di una stupenda super-diva promossa first lady (e ovviamente tra il tripudio del popolo liberato). Fantasie? Vedrete per credere…

CHISSA’ SE LA GENTE ANCHE DA QUESTA VICENDA  RIUSCIRA’ A CAPIRE COME I MEDIA POSSANO OGGI INFLUENZARE IL MODO DI PENSARE, DI COMPRARE, DI SCEGLIERE DELLE PERSONE IN TUTTO IL MONDO.   DALLE ELEZIONI USA ALLE NEWS POLITICHE QUOTIDIANE, ALLO STESSO COVID  SIAMO TUTTI MANIPOLATI, INDIRIZZATI, CONDIZIONATI.

 Questo è forse il più grande problema dell’uomo, da sempre: avere diritto ad una informazione corretta con i report sui fatti separati dalle opinioni. In teoria è bellissimo, tutti lo vogliono e lo dicono, ma poi nessuno lo controlla.

EMERGENZA FINANZIARIA

Assolutamente inascoltato, continuo a proporre un’idea semplice ma importante per milioni di imprese e di famiglie: bloccare i tassi massimi bancari su anticipi di conto corrente e finanziamenti, a valere sia per i crediti domestici che per le aziende.  Soprattutto per le famiglie le solite imprese finanziarie senza scrupoli aggirano la legge e praticano spesso tassi di usura e in caso di inadempienza (vista la crisi, i casi sono moltissimi) poi si innescano spirali di debito insanabili, drammi famigliari, sequestri di beni, pignoramenti ecc. Ma perché non si interviene bloccando gli interessi “para-usura” portandoli ad un massimo, per esempio, sotto il 10% annuo “tutto incluso”? Oltretutto si tratta di finanziamenti spesso concessi da società finanziarie di dubbia trasparenza, eppure è un capitolo che non sembra interessare né il governo né l’opposizione.

Ma a questo punto, visto che comunque non si possono rinviare sine-die i pagamenti di mutui e finanziamenti, si ponga un “tetto” anche alle banche. Per esempio decidendo che sui conti correnti aziendali “di cassa” vi sia un limite al tasso applicabile per le anticipazioni e soprattutto alle varie “voci” di spesa più o meno nascoste che pesano sui conti correnti a vario e fantasioso titolo.

Una riduzione dei tassi reali intorno a cinque volte quello d’inflazione non sarebbe più che logico? Ecco un’idea che potrebbe permettere alle imprese e alle famiglie di sopravvivere e alle banche (quelle serie) di non fallire.

ALITALIA?  SPARITA

Avete presente i 3 miliardi (non milioni!) di aiuti del governo versati solo poche settimane fa ad Alitalia, (per un totale pari a più di tutti gli aiuti previsti in queste settimane per tutte le imprese operanti nelle “zone rosse”?) Per ringraziamento la ex “Compagnia di bandiera” – dopo aver cancellato tutte le rotte su Malpensa – ha deciso ora di chiudere anche quelle su Torino, prima riducendo il collegamento a un solo volo al giorno ed ora decidendo che per 7 giorni, entro fine novembre, nessun volo Alitalia opererà da o per Torino Caselle. Dov’è il “servizio pubblico” che dovrebbe essere prestato in cambio della montagna di soldi sprecati con Alitalia?

GENTE DI LAGO 2

E disponibile il mio nuovo libro “ GENTE DI LAGO 2: nuove storie e nuovi racconti  del Lago Maggiore ”   Il volume riprende quello uscito l’anno scorso (ed andato esaurito) ed in 172 pagine – tutte a colori – ripropone anche altri ricordi, personaggi, storie e curiosità della zona del Lago Maggiore e delle sue valli, insieme ad oltre un centinaio di foto storiche.

Una testimonianza interessante della vita sulle rive del Verbano in tempi quasi dimenticati, un omaggio a chi è venuto prima di noi.

Il volume è firmato anche da Carlo Alessandro Pisoni, Ivan Spadoni e altri autori locali. GENTE DI LAGO 2 è in vendita al pubblico a 20 euro, ma i lettori de IL PUNTO possono richiedermi direttamente il libro – se lo desiderano, con dedica! – al prezzo ridotto di 17 euro (spese di spedizione comprese) o di 16 euro ciascuna se verranno richieste almeno 2 copie.

Il volume va richiesto direttamente a marco.zacchera@libero.it ricordando di comunicare sempre il proprio INDIRIZZO POSTALE PER LA SPEDIZIONE.

Per spedizione via raccomandata aggiungere 5 euro a pacco.

UN’IDEA PER UN REGALO DI NATALE…

I RICAVI PROVENIENTI DALLA VENDITA DEL LIBRO SONO DEVOLUTI AL”VERBANIA CENTER” PER CONTRIBUIRE ALLA COSTRUZIONE DI UN CENTRO SANITARIO IN MOZAMBICO

UN SALUTO A TUTTI E BUONA SETTIMANA                    MARCO ZACCHERA

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