Piangente viene definito il salice, giacché i suoi rami cadono verso il basso come le lacrime. Ma secondo una leggenda non sempre è stato questo il suo aspetto. I suoi rami che una volta svettavano verso il cielo, si rivolsero verso la terra al tempo di Gesù Cristo. Il Signore, stremato, cadde sotto il peso della croce ai piedi dell’albero, che s’impietosì ed abbassò i rami per sostenerlo ed aiutarlo a rialzarsi.
L’albero ha continuato da allora a protendere i suoi rami verso la terra, ma sicuramente non piange più, sicuramente potrebbe essere chiamato albero sorridente, giacché è allegro e festoso, specialmente d’autunno quando si tinge di giallo.
Questi che vedete sorgono nella Riserva Naturale dell’Aniene, a Roma, a poca distanza dal Casale della Cervelletta.
Carmelo Dini

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