La strumentalizzazione delle parole del presidente dell’antimafia Nicola Morra, fatta dal Centrodestra e attuata con un “taglia e cuci” fatto ad arte è stato messo in piedi per cercare di uscire dall’angolo dopo il ciclone dell’arresto per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso del forzista Domenico Tallini, presidente del consiglio regionale della Calabria.

La verità a volte può avere toni pesanti ma resta senza ombra di smentita e oggi la realtà è che ci troviamo con un presidente del consiglio regionale finito ai domiciliari con l’accusa di aver fatto illecitamente affari con la sanità pubblica. Invito i cittadini calabresi a non guardare i titoli dei giornali ma a riflettere sulla situazione seria, pesante e grave che è emersa stamattina: il ruolo del presidente del consiglio della nostra regione, figura istituzionale importante e determinante, era ricoperto da una persona che, come ha chiaramente detto stasera su Rai 2 il Procuratore della DDA di Catanzaro Nicola Gratteri, è finita un una operazione che ha sgominato un giro di affari di “’ndrangheta di serie A” quando invece sarebbe dovuta  essere una figura di garanzia e di specchiata moralità. Il centrodestra guardi la trave che si ritrova nel proprio occhio e i calabresi facciano più attenzione a chi voteranno in futuro. C’è bisogno di una vera rivoluzione sociale, morale e culturale. La nostra Calabria merita di più.

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