Napoli sconfitto al San Paolo da un Milan pratico e coriaceo capitanato da Ibracadabra. Una partita molto tattica con squadre che si sono specchiate con il 4231, ma con I rossoneri molto più reattivi sulle seconde palle. Un Napoli spento con I nazionali spremuti e con l’assenza del centravanti nigeriano Osimhen che si e’ fatta enormemente sentire. In un 4231 la prima punta e’ fondamentale in quanto deve allungare la squadra e dare profondità, spizzare le palle di testa e aprire il gioco per gli esterni d’attacco, tutto questo Mertens non può farlo per evidenti limiti fisici e per caratteristiche tecniche. Invece dall’altra parte c’è Ibra che a 39 anni fa ancora  la differenza caricandosi il Milan sulle spalle….due palle due goals. Dopo 20 minuti il fuoriclasse svedese sale in cattedra con un gran goal di testa ad incrociare da 10 metri che Meret accompagna in rete. Vantaggio meritato in quanto I rossoneri avevano il pallino del gioco. Un Napoli confusionario cerca di scuotersi, gran parata di Donnarumma  su tiro di Mertens da dentro area, il 99 rossonero vola a terra e devia in angolo. Poi la grande occasione per  Di Lorenzo che a 5 metri dalla porta con Donnarumma battuto riesce a colpire incredibilmente la parte bassa della traversa. Inizia il secondo tempo il Napoli migliora  leggermente ma la mancanza di un 9 vero si sente incredibilmente. Esce Lozano,  il messicano in serata no, entra Zielinsky. L’unico che cerca di darsi da fare e’ Politano che guarda caso e’ tra I pochi che si e’ allenato a Castelvolturno in quanto non nazionale. Il Napoli ci mette cuore e confusione ma  il Milan raddoppia con il solito Ibracadabra che segna su cross di Rebic praticamente sulla linea di  porta, Meret dove sei??? Il giovane portiere partenopeo aveva lasciato perplessità anche sul primo goal in quanto era troppo sul palo destro e non al centro di porta sulla spizzata di Ibra. Finita….il Napoli cerca di scuotersi ma manca il veleno, la cattiveria. Al 63 ‘ goal di Mertens che segna con un destro secco nel cuore dell’area di rigore. Il Napoli dal  65’ gioca in 10 per l’immeritata espulsione di Bakayoko per doppia ammonizione, la prima era  inesistente. La partita va avanti stancamente e dopo una girata di Petagna arriva il terzo goal del Milan con Hauge. Finisce qui, il Milan espugna il San Paolo. Una stringata menzione per Valeri, l’arbitro, ammonisce Bakayoko per un fallo inesistente e non espelle Ibra per una gomitata su Koulibal, al VAR dormono. Napoli sulle gambe, nazionali irriconoscibili  e sconfitta meritata. Poi una considerazione sui tifosi azzurri…il cielo può essere anche grigio non esistono solo I colori azzurro e nero. Gattuso avrà da lavorare ci sono 9 partite da affrontare tra Europa e Italia.

Francesco Napolitano

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